NewTuscia – VITERBO – Maxi sequestro di quintali di droga da parte della finanza del comando provinciale di Viterbo che erano incaricati delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Viterbo in collaborazione con la sezione aerea di Pratica di Mare del Reparto operativo aeronavale di Civitavecchia. In tre zone di Viterbo venivano coltivati, essiccati e lavorati grandi quantità di canapa messa poi in vendita dallo stesso coltivatore presso un esercizio commerciale di canapa light regolarmente autorizzato.

Il quantitativo di “tetraidrocannabinolo”, come accertato dal laboratorio di Biologia molecolare dell’Università della Tuscia del Deb, era superiore al limite consentito dalla normativa per una coltivazione legale dunque, secondo gli investigatori, sotto l’apparente produzione e vendita di “canapa light”, c’era una vera e propria produzione illecita della canapa.

Nella nota delle fiamme gialle si legge che “il sequestro ha riguardato oltre 3700 piante in coltivazione, oltre 4 quintali di quelle essiccate nel capannone, oltre 3 chili di semi di canapa, quasi due litri olio estratto dalle piante, panetti verdi di hashish e oltre 6 chili di hashish in polvere”.

Il locale adibito a esercizio commerciale prima posto sotto sequestro è stato poi restituito una volta prelevato quanto di illecitamente contenuto.

Questa mattina, invece è stato avvio a due misure cautelari nei confronti dei due indagati che prevedono per uno i domiciliari e  l’obbligo di dimora nel comune di residenza per l’altro.

Ricordiamo che fino alla sentenza definitiva per gli indagati sussiste la presunzione di innocenza e quanto riferito è relativo agli accertamenti in sola fase di indagini preliminare.