NewTuscia – A seguito della pandemia, il prezzo dell’argento è cominciato a salire, raggiungendo livelli davvero considerevoli. Le motivazioni alla base di questo fenomeno sono molte e riguardano l’economia mondiale, ma ad aver acceso i riflettori su questo metallo prezioso è il suo straordinario potenziale ecologico a cui – fino a ora – non si era ancora pensato. Se alcuni esperti già si concentrano sulle possibili conseguenze, prevedendo il passaggio da una dipendenza dai combustibili fossili a quella da metalli, l’argento continua a essere rivalutato su più fronti. Inoltre, considerati gli stop che negli ultimi anni hanno subito i Paesi estrattori per via del Covid, non solo i prezzi continueranno a salire, ma si prevede una massiccia opera di recupero per rimettere in circolazione l’argento presente nel materiale di scarto.

L’impiego dell’argento nel settore industriale

È la mobilità elettrica la nuova frontiera dell’argento, metallo già impiegato nel settore industriale, che ha ancora un grande margine di crescita. Nei primi anni 2000, il settore automobilistico non utilizzava affatto questo materiale, mentre negli ultimi anni ha raggiunto il 5% del consumo totale. Una percentuale significativa, destinata certamente ad aumentare ancora.

Alla base, vi è il valore ecologico dell’argento, che può essere recuperato e riciclato infinite volte. Non andrebbe mai buttato, seppure si tratta di un materiale decisamente non inquinante. Il suo valore economico, che cresce di pari passo alle evoluzioni nel suo utilizzo, può consentire una interessante valutazione anche dell’argento inutilizzato presente in casa sotto forma di classiche collezioni di argenteria, vasi, vassoi e gioielli. Volendo vendere il proprio argento usato, si può consultare il prezzo argento usato in qualunque momento attraverso i portali che pubblicano le quotazioni in tempo reale, così da considerare l’opportunità di farlo valutare da professionisti del settore.

Tra le applicazioni più frequenti, vi è lo sviluppo dell’elettronica di bordo; lo si ritrova anche come componente di tablet e smartphone, così come in molti dei dispositivi elettronici di utilizzo quotidiano. Un grande alleato in questa fase di transizione ecologica e di mobilità sostenibile, per un metallo naturale che può notevolmente contribuire alla creazione di componenti basici per mezzi a zero emissioni.

Come se non bastasse, a richiedere argento è anche il mercato del fotovoltaico. Un particolare che sta spingendo ancora di più il suo prezzo, considerato che la domanda di pannelli è più che raddoppiata negli ultimi anni e che la crescita non stenta a frenare.

Le proprietà antibatteriche dell’argento

Ecologico, ma anche antibatterico. Le proprietà dell’argento sono davvero infinite, proprio come le sue applicazioni. Ecco perché la spinta ecologica di questo momento storico sta portando molte aziende a ripensare la sua presenza all’interno di alcuni prodotti, tra cui anche bottiglie di vetro e caraffe.

Considerata l’esigenza di eliminare la maggior parte della plastica presente nelle nostre case, il vetro si è già fatto avanti. Ma, combinato con l’argento, il risultato è più che sorprendente. È il caso delle bottiglie che, grazie a un filamento di questo metallo prezioso, riescono a purificare l’acqua e consentire si mantenga inalterata per molto più tempo rispetto ai contenitori in plastica.

Pulire o vendere l’argento?

In ogni casa è presente dell’argento, che si tratti di oggetti di arredo o di piccoli gioielli: un metallo antico che si presta a innumerevoli e preziosi utilizzi. Ma succede si annerisca e finisca in fondo a quel mobile in cui viene accantonato ciò che non viene più utilizzato. Di certo sarebbe folle buttarlo: la vera domanda è se ripulirlo e riprendere a utilizzarlo oppure venderlo. In ogni caso una lucidatina è d’obbligo e, nel rispetto dell’ambiente, sarebbe bene farlo senza utilizzare inutili e costosi prodotti chimici.

È possibile pulire gli oggetti in argento senza acquistare prodotti dedicati, ma scegliendo tra ciò che normalmente è già presente in casa. La soluzione più battuta e più ecologica di tutte è il succo di limone. Basterà spremerne uno, raccoglierne il succo e versarlo sull’argento da pulire. Val la pena, per un risultato più brillante, unire un cucchiaino di bicarbonato che servirà anche come abrasivo naturale. L’importante sarà utilizzare una spugnetta liscia oppure rimuovere le impurità andando a sfregare delicatamente con un vecchio spazzolino. Un’opzione perfetta, quest’ultima, se l’oggetto è molto lavorato e necessita di una spazzolina per i piccoli angoli. Molto simile il risultato se si utilizza una miscela di aceto e bicarbonato, così come di sale e bicarbonato. In entrambi i casi il risultato sarà ottimo e l’applicazione semplice. Qualora si abbia voglia di una soluzione ancora più veloce e pratica, basterà utilizzare un po’ di dentifricio. Applicatelo sempre con una spugnetta o uno spazzolino, quando si sarà scurito sciacquate e – se necessario – ripetete l’operazione. Infine, non per validità, resta la soda. Basterà diluirla con l’acqua e lasciare a bagno gli oggetti per un paio d’ore. In questo caso non resterà che risciacquare per bene e procedere all’asciugatura finale con un panno morbido e senza pelucchi.