NewTuscia – VITERBO – “Essere al Bivio”, grande partecipazione e successo per la restituzione dei risultati del progetto finanziato dal bando “Comunità solidali 2020” della Regione Lazio.

Gremita la sala dello Spazio Attivo di Lazio Innova per la presentazione dei risultati del progetto “Essere al Bivio”, curato dall’Associazione Eta Beta di Viterbo Odv, nell’Ambito territoriale del Distretto VTB, con l’obiettivo di “ridurre le criticità nel passaggio  da adolescenti ad adulti” a ragazzi tra i 17 ed i 35 anni con disagio intellettivo”.

Insieme ad Eta Beta Odv hanno partecipato alla realizzazione del progetto, “Sorrisi che nuotano – Eta Beta Odv” come partner, la cooperativa sociale “Gli anni in tasca” e Tetraedro Aps. Hanno collaborato al progetto anche Comune di Viterbo, Provincia, Asl, Istituto Progetto Uomo, AIPD sez Viterbo, Amici della Via Francigena, CAI sez di Viterbo, Servizio Civile Universale e Parrocchia di Santa Maria Nuova.

L’incontro è stato coordinato dalla presidente di Eta Beta Odv, Francesca Burla e condotto insieme ai responsabili legali delle associazioni che hanno realizzato il progetto, Maurizio Casciani – “Sorrisi che nuotano”, Orlando Meloni – Coop Soc “Gli anni in tasca”, Francesco Cerra, Presidente di Tetraedro  Aps. non è potuto essere presente, ha mandato il suo saluto e sintetizzato il lavoro svolto attraverso uno scritto. All’incontro, moderato dal giornalista Gaetano Alaimo, hanno partecipato diverse autorità istitituzionali: Alessandra Troncarelli  Assessore regionale alla Politiche sociali ed al Welfare, Patrizia Notaristefano Assessore Servizi sociali Comune di Viterbo, Marco Marcelli  Direttore UOC  Neuropsichiatria infantile e Disabile Adulto Asl di Viterbo, Pierangelo Conti coordinatore servizio Sociale Professionale Comune di Viterbo. All’evento è stata presente anche l’ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Viterbo, Antonella Sberna.

“La rete porta sempre a grandi risultati- afferma Francesca Burla – e con “Essere al bivio” siamo riusciti a realizzare la nostra idea proprio grazie all’ unione consolidata e funzionale di associazioni ed enti che hanno collaborato con noi. Abbiamo voluto costruire percorsi efficaci di crescita individuale supportando il delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta grazie al valore formativo dell’artigianato, della cultura e dello sport che diventano fonte di lavoro e veicolo d’inclusione sociale. L’arte e il teatro integrato alla base delle azioni della nostra associazione già dai tempi del fondatore, Giorgio Mauro Schirripa, ci conducono  alla  nascita del primo festival di Teatro sociale integrato “Come un sasso nello stagno”, dal 15 al 17 dicembre che avrà luogo al Teatro Unione sempre in collaborazione con la Coop Soc. Gli anni in tasca e il Tetraedro APS.

Maurizio Casciani, ringrazia la presidente di Eta Beta per averlo coinvolto nel progetto che ha visto insieme   cultura e sport come motori di aggregazione e inclusione sociale.” Il pilastro della ns associazione è lo sport, averlo sperimentato attraverso i cammini della via francigena e incontrando storie di pellegrini ci ha caricato di entusiasmo e motivazione”.

Orlando Meloni ricorda la collaborazione con l’associazione fin dalla sua nascita e ribadisce che l’impegno della cooperativa nella realizzazione dei progetti comuni, è quello di garantire una PROGETTUALITÀ PENSATA E STRUTTURATA tale da rispondere il più possibile alle reali esigenze del target di riferimento.” Non ci si può affidare all’estemporaneità, non si può dare nulla per scontato e non ci si adagia sull’abitudine affidandosi alle rassicuranti ripetizioni,  ma ci si affida allo stupore che è il motore che da la possibilità di meravigliarsi e motivarsi a partecipare “Lo stupore è alla base di ogni atto conoscitivo “(Frobel)

Interviene di nuovo Francesca Burla leggendo le parole del direttore artistico Francesco Cerra  “Questa rete, intessuta negli anni, ha permesso  di portare avanti un lavoro di inclusione e autonomia sociale attraverso  Eventi legati al mondo della Cultura,  per quel che ci riguarda, iniziato con la Cultura al Centro nel 2020 ed avente come soggetto capofila appunto il Tetraedro. Dal punto di vista artistico,.dell’aspetto socio inclusivo sicuramente parleranno i miei colleghi del settore, dal mio posso dire soltanto che i ragazzi, empaticamente ti ripagano di ogni tua azione regalandoti sempre fortissime emozioni.Come dicevo siamo riusciti ad essere presenti costantemente con gli Eventi, tutto l’anno, coinvolgendo tutto il tessuto urbano con proposte mirate e per tutte le fasce d’età”.

L’assessore regionale Alessandra Troncarelli  ha ricordato l’importanza del lavoro pluriennale svolto da Eta Beta Odv e dalle associazioni del territorio grazie alla quale si è ottenuto lo straordinario risultato di ‘Essere al Bivio’, possibile solo mediante una stretta sinergia e coordinamento tra soggetti pubblici e privati che hanno lo scopo comune di dare opportunità reali di integrazione e formazione dei ragazzi con disabilità lievi e complesse.”

“E’ importante accompagnare i ragazzi durante tutto il percorso della loro vita –  ha detto l’assessore Patrizia Notaristefano – Eta Beta e le altre associazioni sono realtà che permettono reali prospettive di crescita ed autorealizzazione dei ragazzi stessi. Come amministrazione comunale siamo attenti a supportare queste iniziative stimolando le associazioni a fare rete.”
“E’ sempre fondamentale la sinergia tra Asl, Terzo settore ed altre istituzioni pubbliche e private – fa eco Marco Marcelli – per dare un senso alle attività poste in essere per il benessere e l ’inclusività  delle persone con deficit intellettivi. Progetti come ‘Essere al Bivio’ danno un senso di partecipazione, autorealizzazione e appartenenza al gruppo ai ragazzi coinvolti. Gli eventi artistici, culturali e sportivi messi in campo vanno in questa direzione, coinvolgono l’intera comunità di viterbo e permettono di rilanciare zone della città, che come tanti chiedono, devono rivivere.

Associazione Eta Beta di Viterbo ODV