NewTuscia – SUTRI – Il 13 gennaio 2020 tutti i Consiglieri Comunali di Sutri si schierarono a difesa dell’acqua pubblica e diedero mandato al Sindaco Sgarbi e alla sua maggioranza di opporsi in ogni sede alla vendita delle quote della Società Talete ai privati.

Perché 6 mesi fa il Sindaco di Sutri o il suo Vice Luigi Di Mauro, non hanno partecipato alle Conferenze dei Sindaci e all’assemblea ordinaria dei soci dove -di fatto- è stato deciso di cedere il 40% delle quote di Talete ai privati?

Per strategia? Noi non ce la beviamo!

Pretendiamo che venga rispettata la volontà unanime del Consiglio Comunale.

Per ribadire le nostre intenzioni e per proporre una soluzione concreta, come Consiglieri Comunali del Gruppo Misto, abbiamo presentato una mozione volta ad impegnare il Primo Cittadino a chiedere in Conferenza dei Sindaci che venga avviato con urgenza lo studio di fattibilità, dal punto di vista tecnico – legale ed amministrativo, riguardante il passaggio della Società Talete di diritto privato ad Azienda Speciale di diritto pubblico.

Abbiamo invitato il Sindaco Vittorio Sgarbi a convocare l’assemblea pubblica il prima possibile, vista l’importanza della tematica.

La nostra mozione è in linea con la delibera del Consiglio Comunale n°2/2020 e con l’emendamento da noi proposto, entrambi votati all’unanimità, che impedivano sia il trasferimento delle quote di Talete ai privati che il passaggio dei nostri impianti comunali alla società idrica fino all’attuazione della legge regionale 5/2014.

 

I Consiglieri Comunali del Gruppo Misto di Sutri

AMORI Matteo
CASINI Nunzia
MAGGINI Ferdinando
VETTORI Alessio
ZOCCHI Roberto