Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice, che sta per uscire con un libro dedicato al grande  regista, hanno movimentato la prima della pellicola diretta da Anselma Dell’Olio

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. In attesa del centenario dalla nascita di Franco Zeffirelli, ricorrenza che vedrà la sua concretizzazione temporale il 12 febbraio 2023, iniziano ad affacciarsi sulla scena varie iniziative culturali, che celebrano il grande regista fiorentino di respiro internazionale. E non potrebbe essere altrimenti a fronte della caratura di uno degli intellettuali italiani più famosi nel mondo, il quale vanta una produzione internazionale per quasi tutti i suoi film. Quel cognome di fantasia con cui la madre lo registrò all’anagrafe (infatti era nato fuori dal matrimonio e le norme di allora prevedevano in tale circostanza che i figli non potessero prendere né il nome paterno, né quello materno) sarebbe stato destinato a campeggiare nelle più importanti pagine del cinema internazionale.

Uno dei primi omaggi al cineasta porta la firma di Anselma Dell’Olio , al secolo Selma Jean Dell’Olio, la giornalista e regista moglie di Giuliano Ferrara. la quale ha realizzato un docufilm dal titolo “Franco Zeffirelli, conformista ribelle”. Prodotta da Francesca Verdini per La Casa Rossa e Rs Productions, in collaborazione con Rai Cinema, la pellicola è stata presentata lo scorso settembre alla 79^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, dove ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico.

Con i contributi, tra gli altri, di Giancarlo Antognoni, Adriana Asti, Urbano Barberini, Roberto Bolle, Placido Domingo, Massimo Ghini, Giancarlo Giannini, Riccardo Tozzi, Luca Verdone e Pippo Zeffirelli, la Dell’Olio, partendo dalla voce di chi lo ha conosciuto, si avventura in una disamina attenta del suo essere un omosessuale cattolico convinto in un’epoca indubbiamente poco liberale rispetto a quella odierna. Ma soprattutto indaga quella singolare circostanza che lo vedeva osannato e venerato all’estero e trattato con sufficienza in Italia. E se è vero che un’antica locuzione latina recitava “nemo propheta acceptus est in patria sua“, sintetizzata in “nemo propheta in patria“, che i vangeli attribuiscono, ironia della sorte, a Gesù di Nazareth, nel caso di Zeffirelli questa congiuntura appare paradossale, quasi surreale, a fronte della sua indiscussa grandezza.

Dopo una prima presentazione a Firenze a settembre scorso, per la prima romana è stato scelto il cinema Troisi, nel cuore di Trastevere. E così, l’altra sera, una ressa debordante di invitati ha invaso la sala per assistere al capolavoro della Dell’Olio. tra cui Marina Cicogna, che ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua conoscenza col maestro, gli attori Vinicio Marchioni, Emanuele Propizio e Andrea Di Bella, il regista Luca Verdone il produttore Riccardo Tozzi e i popolari giornalisti Pascal Vicedomini e Patrizia Caldonazzo, con il muro di fotografi appostato come da copione a immortalare la sfilata di Vip. Qualcuno forse attendeva il leader della Lega Matteo Salvini, che però non si è fatto vedere. Ma ecco che all’ improvviso accade ciò che non ti aspetti. A un tratto i fotografi, fino ad allora un po’ inattivi, forse delusi per l’assenza del segretario leghista, iniziano a scuotersi e a infiammarsi. Si avvicinano all’ingresso del Troisi un uomo e una donna e partono le raffiche di flash, che si abbattono sui due e squarciano il buio illuminando via Induno.

Lui è Antonello De Pierro, il giornalista leader del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro, balzato agli onori delle cronache negli ultimi mesi per varie polemiche, tra cui proprio una diatriba a distanza con Salvini, il  quale l’aveva definito “povero ominicchio”, suscitando l’accesa reazione di dirigenti e attivisti del movimento da lui fondato e presieduto. Peraltro De Pierro, con i suoi 174.000 follower sulla pagina  Facebook è uno dei politici italiani più seguiti sui social, figurando al 73esimo posto nella classifica ufficiale che si aggiorna quotidianamente. Al suo fianco i professionisti dei flash a raffica riconoscono subito  Gaia Zucchi, una delle attrici più talentuose del nostro panorama artistico, che li manda in visibilio, rinnovando il copione di alcuni anni fa, quando questa, protagonista di molti film, popolava le pagine di giornali e riviste ed era costantemente inseguita dai paparazzi e corteggiata dai migliori fotografi per servizi in studio.

Ritiratasi per scelta a vita privata per qualche anno sta per riprendersi la scena partendo dalla pubblicazione di un libro prossimamente in uscita, che l’IdD, nel suo programma di promozione della cultura, ha deciso di sostenere. Il volume, edito da De Nigris, è dedicato proprio a Franco Zeffirelli e parla della sua grande amicizia col celebre regista. Il titolo è “La vicina di Zeffirelli” ed è un concentrato di aneddoti narrati con grande sincerità e conditi dall’ironia che la caratterizza. Con l’entusiasmo di sempre Gaia, a quanti le chiedono altri particolari, dà appuntamento all’imminente uscita del libro.

 Italia dei Diritti