Riportiamo integralmente l’estratto di una comunicazione dell’Ufficio di Presidenza della Provincia di Viterbo datato 09/08/2022:

NewTuscia – VITERBO – “Molte le iniziative intraprese in tal senso. Tra queste, anche l’istituzione un tavolo di comunità al quale hanno aderito molte associazioni, comitati, organizzazioni e privati del territorio per lavorare tutti insieme a un ambizioso piano di riqualificazione dell’area. L’obiettivo finale è quello di far tornare l’Arcionello ad essere pienamente fruibile da parte della popolazione, che può trovare nella riserva in questione un’oasi verde a pochi chilometri di distanza dalle mura cittadine di Viterbo.”

Quel Sentiero Natura che scende dalla cima della Palanzana e percorre il versante sud fino all’Eremo di Sant’Antonio, percorso giornalmente da molti camminatori, ciclisti, cittadini che hanno preso la buona abitudine di vivere la natura, è diventato impercorribile da quando il cantiere di taglio boschivo ne ha totalmente distrutto, interrotto  e reso impraticabile il percorso per centinaia di metri (per il momento).

L’area interessata rientra all’interno della Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello, della quale, l’ente gestore è l’Amministrazione Provinciale di Viterbo. Viste le dichiarazioni di buona volontà espresse solo poco più di due mesi fa dalla stessa Amministrazione, verrebbe spontaneo capire quale sia l’ambizioso piano di riqualificazione dell’area e l’intenzione di rendere pienamente fruibile da parte della popolazione quell’oasi verde a pochi chilometri dalle mura cittadine. Dobbiamo invece constatare che le buone intenzioni rimangono tali e la realtà dei fatti dimostra che si continua nella totale indifferenza a tollerare pratiche devastanti prive di qualsiasi attenzione alla natura ed al benessere della popolazione.

Si può sorvolare (ma gli strafalcioni la dicono lunga sull’approccio) su quanto riportato nel posticcio cartello posto a terra all’inizio del cantiere. Lavori di (disboscamento), malamente cancellato e sostituito con (taglio boschivo), come se le parole addolcissero i fatti, nonché, inizio lavori: 11-10-2022 e fine lavori: 30-05-2022, sembrerebbe che i lavori sarebbero finiti quasi cinque mesi prima di iniziare. Da informazioni ufficiose, pare siano stati fatti controlli dalle autorità competenti da cui risulterebbe che il cantiere ed i lavori siano tutti in piena regola (!). Ci sembra auspicabile un intervento urgente da parte dell’Amministrazione Provinciale cui, in questo frangente, deve esserle sfuggito di mano qualche dettaglio.

Il Delegato Provinciale LIPU di Viterbo
Enzo Calevi