Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Negli ultimi anni la responsabilità degli amministratori locali si è accresciuta nella percezione dell’opinione pubblica, con conseguente stillicidio di indagini, spesso assurde, che ne minano la credibilità e il lavoro. Chi sbaglia deve pagare ma non è tollerabile il pubblico ludibrio quando nel 97% dei casi l’azione penale si risolve in un nulla di fatto”.

Queste le dichiarazioni del presidente del Consiglio nazionale dell’Associazione di Comuni italiani Anci, Enzo Bianco, intervenuto a margine del panel sul potere giudiziario organizzato al Festival delle città di Ali in corso a Roma, a cui il presidente del Consiglio nazionale Anci ha partecipato insieme al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura,  David Ermini.

Dalla sicurezza urbana alla Protezione civile, dal contrasto allevasione fino allevasione fiscale e alla lotta alle ludopatie i sindaci hanno competenza o responsabilità. Una responsabilità divisa con le altre istituzioni dello Stato che però sovraespone direttamente i primi cittadini nei confronti della giustizia e dellopinione pubblica”.

 

Viterbo visione d’insieme dalla loggia di Palazzo dei Priori Foto Lextra.news

“I sindaci e l’Anci – come riferito da Emiliano Falconio sul sito dell’Associazione dei Comuni italiani  – da tempo chiedono una riforma dell’abuso d’ufficio che protegga i sindaci quotidianamente esposti alla gogna mediatica quando finiscono nel registro degli indagati e che poi, ricevuta l’assoluzione, ritrovano al stessa notizia relegata in un trafiletto in ultima pagina”. “Lungi dai sindaci e dall’Anci mettere un bavaglio alla stampa ma la norma sull’abuso d’ufficio va rivista per eliminare queste storture e auspichiamo che il prossimo governo ci ascolti”.

Ricordando la proposta Anci sulla Legge Severino, “non da cancellare ma da rivedere eliminando la sospensione di diciotto mesi dal mandato pur in assenza di una condanna definitiva”, Bianco ha ribadito che “gli amministratori devono poter lavorare serenamente, soprattutto in un momento in cui occorre uscire dalla crisi, senza la paura di un’azione penale ingiustificata.

Avere le mani legate per norme farraginose – ha precisato – porta alla paralisi dei provvedimenti e alla disaffezione a impegnarsi nel “mestiere” di sindaco”. “L’Anci non chiede un salvacondotto. Se un sindaco si prende i soldi e li intasca deve essere perseguito e condannato duramente. Chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di svolgere al meglio il nostro lavoro al servizio delle comunità”.

Alcuni temi innovativi sono stati  al centro delle giornate  del festival Utopian Hours, co-organizzate da ANCI in qualità di National URBACT Point insieme a Torino Stratosferica: il futuro degli spazi urbani e delle tecnologie che li rendono intelligenti, le strategie di city marketing, i riusi temporanei, il ruolo dei comuni per disegnare una nuova idea di città assieme alle comunità locali.

Con il patrocinio di ANCI e la partecipazione del National URBACT Point si e’ svolta a Torino dal 14 al 16 ottobre la sesta edizione di “Utopian Hours”, il Festival che mette a confronto il meglio del city making mondiale, organizzato e coordinato da Torino Stratosferica che quest’anno ha dedicato ampio spazio alle città italiane attraverso il format di apertura The Best of Italian City Making.
La prima giornata del Festival, che ha ospitato un confronto tra amministratori, esperti e autori di fama mondiale, ha visto  protagoniste le città italiane con lo scopo di condividere esperienze ed approcci innovativi per uno sviluppo urbano sostenibile, con uno sguardo al rapporto sempre più forte tra amministrazioni comunali e city maker, nel contesto europeo e mondiale.
In un momento di forte concentrazione di risorse per le città e di avvio della nuova programmazione europea, l’obiettivo della giornata co-organizzata dal National URBACT Point di ANCI è di stimolare riflessioni e visioni sulle città del futuro da tradurre in progetti e strumenti di pianificazione integrata a livello locale.
Con la partecipazione di sindaci, assessori, esperti e city maker si sono alternati tavoli di lavoro e visioning dai titoli rappresentativi delle diverse dimensioni delle città.