NewTuscia – VITERBO – Martedì 25 ottobre, a partire dalle ore 9.00, si terrà presso l’Aula Magna del Rettorato di Santa Maria in Gradi una giornata di studi dedicata al mondo dei Farnese e alla possibilità di costituire un aggregatore scientifico capace di valorizzarne le molteplici implicazioni storico-culturali in una prospettiva finalmente integrata a livello locale, nazionale e internazionale. L’obiettivo della giornata è quello di presentare al territorio e all’intera comunità scientifica un progetto promosso dall’Università della Tuscia che prevede:

1) l’allestimento del database open access “EF-Enciclopedia Farnesiana” pensato per strutturare in un unico contenitore digitale espandibile e sempre implementabile nel tempo la raccolta dei dati relativi a tutte le componenti del mondo farnesiano (persone, luoghi, domini, carteggi, opere d’arte e relative committenze, cerimonie e spettacoli, scritture esposte, bibliografia ecc.);

2) la pubblicazione della collana editoriale “Biblioteca Farnesiana”, destinata a raccogliere i risultati dell’attività di ricerca in due serie parallele di “Studi” e “Testi” che verranno diffuse in formato cartaceo tradizionale e digitale open access;

3) l’avvio di un processo capillare di diffusione dei risultati della ricerca sul territorio che parte dall’interazione diretta fra università e scuola in una prospettiva di condivisione del processo formativo degli studenti: si inizia quest’anno col PCTO “Tuscia Farnesiana” che coinvolge varie classi degli Istituti “Buratti” e “Orioli” di Viterbo e “Meucci” di Ronciglione e Bassano Romano.

Il progetto, che vede già coinvolti importanti centri di conservazione e ricerca italiani e europei (archivi, biblioteche, poli museali, soprintendenze, università), verrà presentato nella mattinata del 25 ottobre alle scuole, alle amministrazioni e agli istituti di ricerca attivi sul territorio locale. Il pomeriggio, a partire dalle ore 14.00, sarà dedicato alla discussione con gli interlocutori scientifici. L’incontro, organizzato da Paolo Marini, Enrico Parlato e Paolo Procaccioli col sostegno dell’Ateneo della Tuscia, è aperto alla partecipazione in presenza di tutti gli interessati.