NewTuscia – ROMA – Il leghista Lorenzo Fontana è stato nominato nuovo presidente della Camera al quarto scrutinio, con 222 voti sui 235. Non sono mancate le contestazioni in aula oggi. All’inizio dello scrutinio è stato esposto da alcuni deputati dem uno striscione con la scritta: “No a un presidente omofobo pro Putin”, prontamente rimosso.

Classe 1980, Lorenzo Fontana è nato a Verona e ricopre la carica di vicesegretario responsabile esteri della Lega dal 2016; parlamentare, eurodeputato, ministro per la Famiglia e le disabilità, vicepresidente della Camera e titolare degli Affari europei, Fontana si profila come esponente dell’ala radicale leghista, visti anche il ruolo di primo piano che nella sua politica occupa la religione cattolica e l’impegno contro l’aborto e le unioni civili.

Laureato in Scienze politiche e in Storia della civiltà cristiana, è anche a stretto contatto con Matteo Salvini, che ha redatto la prefazione del suo primo libro edito nel 2018 con il titolo “La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi”, un saggio scritto con la collaborazione del banchiere Ettore Gotti Tedeschi. Un libro in cui si esprime criticamente nei confronti della legge 194, sui flussi migratori e le posizioni atlantiste.

La famiglia di Fontana si compone della moglie Emilia Caputo, assistente al Parlamento Europeo, e di una figlia.