NewTuscia – CORI – La biblioteca ‘Elio Filippo Accrocca’ di Cori, per il mese di ottobre, si appresta a ospitare nuovi appuntamenti con i libri. Dopo le presentazioni di settembre (Per motivi di giustizia – di Marco Omizzolo – e E allora le foibe? di Eric Gobetti), è il turno di Licia Pastore, Lorenzo Fattori e Vauro Senesi.

Nello specifico, si parlerà dell’esperienza di Fernando Bassoli (primo sindaco di Latina), dei mutamenti sociali alla luce della rivoluzione industriale e dell’Afghanistan di Emergency.

Il 15 ottobre (ore 18:00) verrà presentato il libro ‘Fernando Bassoli: primo Sindaco della città di Latina’, di Licia Pastore. Le origini della città di Latina hanno natali fascisti, rappresentano il mito vittorioso della bonifica delle paludi pontine da parte del regime di Mussolini. Ma, Littoria, ora Latina, è stata costruita col sudore di operai di tutte le province d’Italia ed è sorella di ogni altra Città d’Italia, democratica antifascista e repubblicana” (F. Bassoli 28 aprile 1946 dal discorso di insediamento come sindaco di Latina).

Il 22 ottobre (ore 18:00), spazio alla sociologia. Lorenzo Fattori presenterà la sua fatica ‘Motori e miti della modernità. Comunicazione e immaginario industriale’. Vapore ed elettricità sono stati i propellenti del motore dei cambiamenti sociali durante tutta la modernità. L’estensione delle reti ferroviarie, in particolare, è stata un imprescindibile elemento di diffusione della rivoluzione industriale: l’accresciuta possibilità di intrattenere e velocizzare gli scambi commerciali ha costituito uno straordinario volano di sviluppo per il mondo occidentale, contribuendo a modificare la nostra percezione del tempo e dello spazio fino a innescare giganteschi mutamenti nelle configurazioni urbane e negli orizzonti dell’immaginario umano. Questo studio prova a esplorare connessioni che la sociologia sembra aver sorprendentemente trascurato.

Il 29 ottobre (ore 18:00), gli appuntamenti letterari del mese si chiuderanno con il vignettista Vauro Senesi, che presenterà il suo libro ‘La regina di Kabul’. Un bambino che costruisce nel segreto il suo aquilone. Una donna con il burqa che sfida ogni convenzione per lavorare nel nuovo ospedale appena sorto nella capitale […] su tutti, lo spettro incombente della guerra, perché non ha conosciuto altro scenario la maggior parte della popolazione afgana. Sono lampi indimenticabili queste storie dell’Afghanistan di Emergency, l’associazione che Gino Strada ha fondato nel 1994 per offrire cure gratuite alle vittime della guerra e della povertà, e per cui ha lavorato ogni giorno sino all’ultimo, il 13 agosto del 2021, quando i talebani, ormai alle porte della città, si accingevano a riconquistare Kabul. Raccontano gli ultimi vent’anni di quella terra amata e martoriata dal punto di vista dei piccoli, spesso ad altezza di bambino. Ridisegnano ciò che gli occhi hanno assorbito in diverse missioni sul campo e insieme l’impegno quotidiano di centinaia, migliaia di uomini e di donne. Come Gino, ognuno di loro sa bene che se l’uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, allora sarà la guerra a buttare fuori dalla storia l’uomo.