NewTuscia – VITERBO – La soddisfazione per come l’assemblea di Confagricoltura sia stata apprezzata e partecipata non deve distrarci dai veri motivi di attenzione e di condivisione che hanno accompagnato la nostra riunione.

Oltre alla ferma presa di posizione di grande parte del mondo agricolo contro il deposito delle scorie nucleari, l’assemblea di martedì ha avuto valore per la sua natura prettamente politica, come politici erano molti ospiti e politica è stata la lente attraverso la quale si è voluto analizzare nei dettagli le criticità del mondo agricolo dell’Alto Lazio.

La difficoltà a fare energie rinnovabili in agricoltura, i tagli alle risorse che verranno dall’Unione Europea, gli attacchi provenienti da un fronte ambientalista troppo spesso ideologizzato e territorialmente divisivo, la disastrosa gestione della fauna selvatica e la modifica della legge 157, le speculazioni sulle nostre produzioni e soprattutto il caro energia, sono tutte criticità che gli agricoltori semplicemente non possono più accettare se vogliono sopravvivere e questo è stato detto con la massima chiarezza.

Di conseguenza, pur sapendo che tanti agricoltori che vivono situazioni drammatiche sarebbero più propensi a dure e forti manifestazioni di protesta e preferirebbero risultati immediati anche se molto aleatori, abbiamo voluto, con senso di responsabilità, provare a dare fiducia alle forze politiche in particolare quelle prossime a governare, impegnandoci ad un confronto continuo e ravvicinato con esse. L’ assemblea di martedì sera ha però fatto emergere anche a un’altra forza di importante significato politico-sindacale e che richiede attenzione, cura, e bisogno di sviluppo positivo. Le sette organizzazioni agricole firmatarie del comunicato sul nucleare potrebbero in breve tempo essere pronte a coordinarsi e a portare avanti in modo autonomo i problemi dell’agricoltura alto laziale dando vita ad una entità che diventerebbe il presupposto per qualsiasi altra considerazione collegata al mondo della rappresentanza agricola. Dovremo con i miei colleghi di ASTA, ASSOFRUTTI, AGRIVITERBO, COMITATO NO IMU, CIA, COPAGRI, lavorare senza scoraggiarci e cercare le tante cose che ci uniscono piuttosto il poco che ci divide. Intanto una manifestazione unitaria potrebbe essere imminente. Una doverosa manifestazione che dimostrerà solidarietà e vicinanza morale ai tanti agricoltori che stanno vivendo momenti di grande difficoltà, ma nello stesso tempo sarà anche una testimonianza che il mondo agricolo è più vivo che mai e vuole continuare a svolgere le sue fondamentali funzioni, per il bene dell’ambiente, del territorio e di chi lo abita.

Remo Parenti Presidente Confagricoltura Viterbo-Rieti