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NewTuscia – VITERBO –  Nel corso dell’ultima riunione, è stato stabilito che l’Ato si costituirà contro il ricorso presentato dal comune di Viterbo e da altri quattro sulla cessione di quote a privati nella questione Talete.

La maggioranza dei sindaci non vede altra soluzione se non la ricerca di un privato che acquisisca il 40% delle quote, mentre i comuni di Viterbo, Tarquinia, Vasanello, Monte Romano e Soriano nel Cimino, rimangono sulle loro posizioni, alla ricerca di alternative.

L’amministratore unico Salvatore Genova ha ribadito, con dati e numeri, come la situazione sia precaria e aggravata dal rincaro energetico. Entro ottobre dovrà predisporre un piano da sottoporre ai soci. La scelta di cedere quote a privati farebbe guadagnare tempo visto che le banche non sembrano voler concedere linee alla società e i comuni non riescono a reperire le cifre necessarie.