NewTuscia – VITERBO – “Il mobility manager è un’invasione di campo nell’ambito della scuola dell’autonomia”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.             “Il ministero – prosegue Somigli – ha presentato alle organizzazioni sindacali la bozza di decreto e di linee guida che introducono in tutti gli istituti scolastici la figura del mobility manager che secondo il testo è finalizzata a promuovere nelle scuole la mobilità sostenibile per fare in modo che anche l’agire quotidiano della comunità scolastica possa contribuire a raggiungere gli obiettivi previsti dalle linee guida, anche se molto alleggerite rispetto a quelli proposti nel 2021. Da tempo, già da maggio 2021, la Uil scuola Rua afferma che per la scuola non occorre un manager per la mobilità ma un progetto culturale unitario e solidale da anteporre a tanti frammenti, incollati a caso”.                       

“Si impone ancora una volta la nomina di una figura – ha aggiunto Somigli – dai connotati professionali ancora tutti da definire in ambito scolastico e che prefigura anche una invasione di campo nell’ambito della scuola dell’autonomia. Una ripartenza di anno scolastico che invece vede organici inadeguati e scuole senza dirigenti scolastici e Dsga titolari, che rappresentano i veri problemi della scuola”. “Per la Uil scuola – conclude Somigli – il mobility manager riveste una funzione organizzativa che nulla ha a che fare con l’azione didattica del docente. L’ennesimo tentativo di distrarre il personale dal lavoro che si svolge in classe.  Non è più tollerabile che i docenti debbano riciclarsi in funzioni marginali e trascurare il loro vero lavoro che si svolge con le alunne e gli alunni”. Posizione netta quella della segretaria generale della Uil scuola nei confronti di una figura il cui obiettivo è di favorire la riduzione dell’uso delle macchine private ed incentivare, al contempo, l’impiego di mezzi a ridotto impatto ambientale.