Gia’ assegnati più di 40 miliardi di investimenti

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Il presidente dei comuni italiani Antonio Decaro ha scritto ai sindaci su eventuali ritardi nell’attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Fase decisiva. Segnalare eventuali criticità nell’iter approvazione progetti”Segnalare eventuali ritardi, anomalie e criticità di altre amministrazioni nell’iter di approvazione dei progetti e della messa in opera delle gare dedicate al Pnrr, grazie ad una mail dedicata (pnrr.ritardi@anci.it)

E’ questo l’oggetto della lettera che il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha inviato in questi giorni ai sindaci italiani, invitandoli a segnalare tempestivamente nella citata mail eventuali criticità “in stretta sinergia cona la struttura tecnica della Presidenza del Consiglio e fermo restando l’obbligo di segnalare tempestivamente al sistema di monitoraggio Regis”.

Le segnalazioni sono ritenute “opportune” dal presidente dell’Anci per “anticipare il prima possibile l’interlocuzione con le amministrazioni preposte all’autorizzazione” e attivare se necessario “tavoli permanenti di confronto che aiutino alla rapida chiusura dei processi”.
Nel segnalare come si stiano avviando o completando progettazioni che necessitano in moltissimi casi dell’intervento autorizzatorio di altre amministrazioni pubbliche, nella lettera Decaro ha sottolineato che “nonostante le norma di semplificazione approvate, possono permanere passaggi che rischiano di ritardare l’iter di approvazione dei progetti”.

Ricordando come in pochi mesi i Comuni abbiano partecipato o concorso allassegnazione di circa 40 miliardi”, il presidente dellAnci ha poi evidenziato che quella che si avvia è “la fase più rilevante e delicata, certamente in un contesto economico e geopolitico imprevedibile che impone di definire soluzioni operative in tempi rapidi”.

Da qui la richiesta ai primi cittadini sempre “nella leale e reciproca collaborazione con le amministrazioni locali e centrali”, ha concluso il presidente dell’Anci.

I comuni dell’Associazione Anci Marche e Anci nazionale – subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza seguita allalluvione del 15 settembre – si sono attivate per sostenere sindaci e Comuni colpiti per fronteggiare lemergenza e per il rientro alla normalità.

A poche ore dall’evento, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, è stata mobilitata l’unità di ricognizione della Colonna Mobile Enti Locali per la continuità amministrativa, in collaborazione con il Comune di Milano, sotto il coordinamento dell’assessore Marco Pietro Granelli, al quale va il sincero ringraziamento dell’Anci; pertanto, già il 16 settembre le strutture operative di Protezione Civile del capoluogo lombardo erano sul luogo dell’evento.
Sono stati svolti dodici sopralluoghi, presi contatti con Sindaci e strutture tecniche comunali per acquisire le prime necessità delle amministrazioni: dal censimento dei danni alla predisposizione di ordinanze di sgombero degli edifici inagibili, dalle ordinanze sulla viabilità all’esproprio temporaneo di terreni per realizzare strutture di emergenza.

I Comuni si preparano alle procedure di somma urgenza per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza del territorio, incluse le attività di progettazione collegate; sarà anche necessario svolgere le verifiche amministrative per corrispondere i benefici economici agli sfollati.
I Comuni in maggiore difficoltà, dove si prevede di avviare il supporto di continuità amministrativa, comprendono realtà di piccole dimensioni come Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio (provincia di Pesaro Urbino), mentre nell’Anconetano le maggiori criticità sono emerse a Sasso Ferrato, Arcevia, Serra dei Conti, Ostra, Trecastelli, oltre che a Senigallia.
Anci Marche sta coordinando le iniziative ed ha già avviato l’attività di reclutamento del personale di supporto che proviene dai Comuni del territorio non colpiti e con più di 30mila abitanti.

Da parte sua Anci nazionale, in caso di richiesta del Dipartimento Protezione Civile, è pronta a svolgere ogni ulteriore attività necessaria: i quattordici comuni capoluogo di città metropolitana della Colonna Mobile Enti Locali sono già allertati per l’eventuale supporto integrativo di personale in loco.