NewTuscia – CALCATA – Nata dalla collaborazione tra istituzioni e cittadinanza questa terza edizione di Calcata Ecofestival è animata dal desiderio di lasciarsi contaminare da passaggi e incontri: avremo il piacere di ospitare interventi di persone che da diverse prospettive ci aiuteranno ad approfondire la riflessione sul rapporto tra individuo, società ed habitat nel quadro di un orizzonte globale, che ci sottopone a rapide mutazioni e a una continua ridefinizione del senso del nostro vivere comune a stretto contatto con l’ambiente naturale.

Calcata

Parleremo della cura del cibo e di come conservarlo con Carlo Nesler di Cibofficina, di alimentazione vegetariana creativa con Sascia Trevisan, saremo accompagnati a conoscere aspetti insoliti della Valle del Treja dalle guide Matteo Redaelli e Teresa di Cosimo, ci soffermeremo sull’importanza di mantenere un ritmo a dimensione umana riflettendo sul respiro con Luciano Minerva e Silvia Biferale e lasciandoci accompagnare dalla poesia di Franco Arminio. Rifletteremo sugli ecomusei accompagnati da Andrea Sasso (Ecomuseo della Tuscia Rupestre), Anne Demijttenaere (Opera Bosco Museo di Arte nella Natura) e Vanessa Losurdo (Biodistretto della via Amerina e della Forre) e incontreremo la forza potente della natura nel teatro di Sista Bramini. Visitare Calcata sarà l’occasione per incontrare l’arte e l’artigianato che si nutrono di riciclo dell’Operaio Celeste e del mercatino Ri-uso, la musica allegra di Stradabanda, le parole di Gilles Clément nel reading di AUT vita sotto gli alberi e anche di imparare a fare: con la carta, nei laboratori della Cartonera, Martapesta e Nina Syc, con la voce guidati da Gabriella Aiello, per sperimentare una dimensione di vera ospitalità e incontro, vivendo il paese non solo come meta di turismo di transito.

Calcata è un borgo immerso nella natura come pochi altri. Avvicinandosi dai paesi vicini o dalla città, attraversando il Parco della Valle del Treja, si percepisce un senso di allontanamento dalla frenetica civilizzazione dei centri urbani. Potrebbe apparire dunque un luogo che basta a sé stesso, un contesto in auto esilio immune dagli effetti collaterali del vivere contemporaneo e in un certo senso lo è: chi seguendo i percorsi più disparati, si è ritrovato a fare di questo luogo la sua casa o, semplicemente a riconfermarlo come luogo d’elezione essendoci nato, ha senz’altro beneficiato di una riduzione dei fattori di inquinamento acustico e dell’aria, di un drastico calo della densità abitativa, di un’aumentata disponibilità di contatto con la vitalità del mondo vegetale e animale. Ma questo non basta.

Per riappropriarsi di un rapporto equilibrato con l’ambiente che ci ospita, per costruire uno stile di vita collettivo che vada nella direzione di una salute del sistema, di una riduzione degli sprechi e, ove possibile, di una rigenerazione delle risorse occorre, a nostro avviso, aprirsi agli scambi e ai confronti, condurli nella direzione di un maggior respiro culturale, economico, sociale, creando occasioni di incontro, riflessione ed esperienze come questa, da cui ci auguriamo di poter uscire tutti con un bagaglio leggero ma carico di nutrimenti. In ciò risiede il senso di questa iniziativa.

Buone contaminazioni a tutti.

CONTAMINazioni è un progetto del Comune di Calcata

Finanziato dalla Regione Lazio Interventi Lazio Crea SpA – Annualità 2022
realizzato in collaborazione con le associazioni e i cittadini