NewTuscia – ROMA – Venerdì 30 settembre alle ore 16,00, presso la sala conferenze di Palazzo Patrizi Clementi in Roma, sede della Soprintendenza Archeologia  Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, si terrà la presentazione del volume, edito da Quasar, “Augusto. Città e territorio, potere e immagini: l’esempio del Latium e dell’Etruria meridionale“.   

Il libro, curato da Alfonsina Russo, Stefano De Angeli e Stefano Francocci, raccoglie gli atti del Convegno tenutosi a Nepi (VT) il 26 e 27 maggio 2017.

Il Convegno fu organizzato a seguito del rientro a Nepi della testa marmorea di Ottaviano Augusto, nota come “Augusto di Bruxelles”, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza della fase augustea dell’Etruria meridionale e del Lazio; territori il cui rapporto con il princeps non era stato oggetto di studio nell’ambito delle numerose iniziative che avevano contrassegnato le celebrazioni per il bimillenario della morte di Augusto.

Si avvertiva, quindi, la necessità di avviare una riflessione su queste aree prossime a Roma che sotto Augusto godettero di un periodo di particolare prosperità caratterizzato da un marcato sviluppo urbanistico.

È intorno al culto del Princeps, introdotto in maniera discreta, che venne a cementarsi il rapporto fra Roma e i suoi territori. Anche le aree prese in considerazione dal convegno parteciparono pienamente a tale processo secondo i modelli politici dettati dal centro del potere, che prevedono l’omaggio dinastico di tutti i ceti sociali componenti il rigido sistema per classi che caratterizza la società romana e che si manifesta nella munificentia pubblica e privata.

Dai saggi dei vari studiosi si possono cogliere le molteplici declinazioni del programma augusteo: dalle assegnazioni di terre, al restauro e alla costruzione di edifici pubblici, come a Tivoli od Ostia, fatti realizzare direttamente da Augusto, sino all’intervento, di natura evergetica, di personaggi più o meno strettamente legati alla figura del Princeps ed inseriti all’interno delle comunità locali.

Una serie di azioni, testimoni dell’avvento dell’aurea aetas, aventi lo scopo di accrescere il consenso nei confronti di Augusto e di assicurargli la fedeltà e, quindi, il controllo di questi territori. 

Il programma prevede gli interventi istituzionali della Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, Arch. Margherita Eichberg, e del Sindaco del Comune di Nepi, dott. Franco Vita.

A seguire, l’intervento di presentazione del volume ad opera del prof. Eugenio Polito, Docente di Archeologia Classica presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e quindi del prof. Mario Mazza, Emerito di Storia Romana dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e Accademico dei Lincei, e del dott. Daniele Federico Maras, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. Saranno presenti i curatori.