L’aquesiano Renzo Chiovelli al Congresso dell’Unione stampa filatelica italiana “Incontrarsi a Torino”, relaziona su “Indietro nel tempo- Storie postali lungo la più importante arteria del mondo : la via Francigena”

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – La Francigena e il territorio che va da Acquapendente – Radicofani e la Val D’Orcia in vetrina a Torino grazie all’architetto Renzo Chiovelli e all’Unione Filatelica italiana.  Molte le sezioni delle varie relazioni che si sono succedute dal 16 al 19 settembre tra queste: “Evoluzioni”, “Libri”, “A tutto campo”, “Programmi”, “Cataloghi”, “Scientifica”, “Letteratura”, “Cultura”, “Internazionali” con la dottoressa Nicola Davis della Royal philatelic society di Londra. Tra queste sezioni, in quella intitolata “Indietro nel tempo”, Renzo Chiovelli ha presentato la sua relazione su “Storie postali lungo la più importante arteria del mondo “.

Nella relazione l’architetto Chiovelli ha messo in luce il territorio aquesiano ma non solo: “Molti viaggiatori del Gran Tour definiscono la strada che oggi chiamiamo Francigena, la più grande arteria del Mondo  – ha riferito al congresso – infatti  per secoli ha rappresentato il più importante percorso per raggiungere Roma da gran parte d’Europa. Dopo aver attraversato la splendida Val d’Orcia, fin dal XVI secolo la strada si inerpicava sull’altra di Radicofani, nel terrore dei viaggiatori, che spesso vedevano rovesciarsi la propria carrozza lungo le ripide curve della montagna. Superata  la dogana pontificia nel borgo di Ponte Centeno si entrava nello Stato pontificio. Ed è qui, presso la temuta dogana ecclesiastica e nella locale stazione di posta e cambio cavalli, che si svolgono tutta una serie di storie che riguardano anche illustri personaggi. Le vicende dei corrieri reali, dei postiglioni, vetturini e procaccia, riempiono la storia di questa e delle altre stazioni postali, una volta inoltratisi nella Tuscia. L’accidentato ingresso ad Acquapendente, con le sue precipiti cascate, la razionale regolarità del nuovo borgo di San Lorenzo, fino alle coste del lago di Bolsena ed oltre sino ad arrivare a Viterbo, per poi proseguire verso la Città Eterna, sono gli scenari in cui si svolgono le avventure descritte nei loro diari dai viaggiatori di tutta Europa. Tali stazioni postali, anche risalenti al Rinascimento, disseminate lungo il percorso della Francigena, oggi versano spesso in precarie condizioni di conservazione e meriterebbero interventi volti a recuperare interamente questo che potrebbe essere definito un vero e proprio paesaggio postale”. La relazione dell’architetto Renzo Chiovelli  ha destato un incredibile interesse presso i relatori del convegno italiani e stranieri, questi ultimi hanno proposto a Chiovelli di scrivere alcuni articoli su riviste internazionali relativi a questi luoghi e sulla storia delle poste in questi territori. Una vetrina importante per la via Francigena e per i paesi ed i borghi che percorre.    

Anna Maria Vinci