Tuscania attraverso lo sguardo degli artisti: dalle Basiliche Romaniche allo studio del maestro Alessandro Kokocinski

NewTuscia – TUSCANIA – Tuscania antica città, patria in tutti i tempi di artisti e poeti, affascinati dalla terra etrusca dai colori e dai paesaggi non poteva lasciare immune un artista cosmopolita e poliedrico come il maestro Alessandro Kokocinski.

Anna Rita Properzi guida turistica e ambientale escursionistica, riprende con questa visita un ciclo da lei già dedicato alle case e agli studi degli artisti che sono nati o hanno scelto come patria la città di Tuscania. Seguiranno altri appuntamenti dedicati al legame tra gli artisti e la terra di Tuscia.

Sabato 24 e domenica 25 settembre sarà un’occasione speciale per scoprire lo studio dell’artista Alessandro Kokocinski ammirando le sue opera e il luogo dove concepiva i suoi lavori nella ex Chiesa di San Biagio.

Il nostro percorso inizierà dalle testimonianza del glorioso passato medievale con le due Basiliche Romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, scrigni di simboli medievali. Terminata la visita delle basiliche, si passeggerà nel quartiere di Poggio Fiorentino fino alla ex chiesa di San Biagio dove si trova lo studio dell’artista Alessandro Kokocinski e dove la moglie Giovanna Velluti accoglierà i visitatori.

Le basiliche rappresentano due capolavori dell’arte romanica a Tuscania, fiorente centro etrusco interno che si sviluppa grazie alla sua posizione su un importante nodo viario. Deve la sua ricchezza in epoca romana e medievale ad una importante strada consolare la Via Clodia sul cui tracciato rappresenta una delle tappe più interessanti per la ricchezze naturalistiche artistiche ed archeologiche.

Kokocinski Alessandro, pittore, scultore, scenografo di fama internazionale, nasce in Italia, a Porto Recanati, nel 1947 in un campo profughi figlio di madre ebrea russa e padre polacco. La migrazione della famiglia in Argentina, l’infanzia con gli indios Guaranì nella foresta pluviale, l’adolescenza in un circo come acrobata cavallerizzo. Il disegno e l’arte al servizio del popolo in Argentina durante la dittatura militare.

Poi il Cile di Allende, l’Europa –Amburgo, Londra, Parigi, Roma – e l’incontro con la grande arte classica italiana. Buona parte del profilo biografico di Alessandro Kokocinski si snoda lungo i confini del mondo tra l’Europa ed il Sudamerica – con alcuni frangenti in Estremo Oriente- ed infine in Italia, terra che ne ha sempre stimolato le capacità artistiche e anche una spensierata voglia di vivere in un mondo “vero”, al di là delle apparenze che la società contemporanea si è imposta. La sua arte, intreccio di vissuto personale e intenso lavoro di ricerca, manifesta nella originalità delle Estroflessioni figurative, è stata ospitata in numerosi Musei Nazionali ed Internazionali tra i quali Roma, Napoli, Palermo,Perugia, Salisburgo, Bangkok, Pechino, Buenos Aires.