Trasformazione digitale: l’innovazione passa attraverso i software gestionali

Le imprese che fanno dell’efficienza un cavallo di battaglia sono quelle che sanno interpretare per tempo i cambiamenti socioeconomici e che adottano sistemi di gestione adatti a semplificare le attività più complesse e ripetitive.

NewTuscia – La trasformazione digitale è un processo che deve necessariamente passare dal rinnovamento e dall’innovazione della piccola e media impresa. In un ecosistema, quello italiano, dominato dalle PMI, appare dunque evidente che la digitalizzazione debba essere estesa anche e soprattutto queste realtà imprenditoriali affinché l’intero sistema Paese sia messo nelle condizioni di reggere di fronte alla strenua concorrenza degli Stati esteri.

Un primo e importante passo che sembra segnare la giusta via da intraprendere in direzione di progresso e innovazione è quello dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per regolare le operazioni verso la Pubblica Amministrazione (B2A), ma anche le negoziazioni tra le imprese (B2B) e quelle con i clienti (B2C).

La gestione telematica degli adempimenti fiscali consente di snellire e ottimizzare buona parte dei processi contabili e amministrativi. In questo modo, le aziende hanno l’opportunità di risparmiare tempo e risorse da dedicare ad altre attività cardine che costituiscono il core business dell’impresa. Il vantaggio in termini di tempo e risorse risparmiate passa anche attraverso l’adozione di strumenti di nuova generazione come il software gestionale EasyFatt di Danea.

Il programma funge da vero e proprio supporto alla produttività del reparto amministrativo e del reparto contabile aziendale per quanto riguarda l’emissione, l’invio e la conservazione a norma di legge delle fatture in formato digitale. In aggiunta, può essere impiegato anche per numerose altre attività, dalla gestione del magazzino ai pagamenti, dalla gestione delle varie fasi della vendita e dell’acquisto alla redazione dei registri IVA e dei documenti per la liquidazione IVA.

L’adozione di software che consentono di digitalizzare processi ripetitivi, a volte anche complicati, ha anche un risvolto positivo sul piano ambientale e su quello della riduzione dei costi. La digitalizzazione del processo di fatturazione consente infatti di risparmiare sul costo della carta, delle spedizioni e della gestione degli archivi, senza contare l’abbattimento delle spese di spedizione dei documenti cartacei e quelle relative agli acquisti dei materiali di cancelleria.

Sotto certi aspetti, il percorso di dematerializzazione dei processi fiscali e produttivi è ancora agli inizi. Ma la concorrenza straniera e l’evoluzione tecnologica impongono la riprogrammazione dei processi analogici e la trasformazione digitale. I tempi per un balzo in avanti verso il futuro sono maturi. L’importante è farsi trovare pronti, perché il progresso non aspetta.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21