NewTuscia – LADISPOLI – Ha suscitato interesse nell’opinione pubblica di Ladispoli la notizia che il Ministero della Cultura ha finanziato anche i lavori per l’apertura del Cinema Teatro oltre ad altre strutture in molte città italiane.

Va ricordato che già nel 2017 l’Auditorium aveva ospitato manifestazioni, nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza. Per l’ apertura definitiva mancavano pochi interventi per un costo preventivabile in 40-50 mila euro.

Per 5 anni la struttura è rimasta invece chiusa ed in questi anni il Sindaco ha più volte (ad esempio nel 2019) annunciato l’ inizio dei lavori, iniziati invece tre mesi fa, solo dopo il finanziamento del Ministero.

Tutta la procedura non è stata mai discussa pubblicamente e riteniamo ci siano molti punti da chiarire: 1) Il sindaco ,per attribuire ad altri responsabilità, ha più volte sostenuto che “pioveva dentro”: se fosse vero perché non è intervenuto per 5 anni? Ha provocato danni alla struttura, oppure questa cosa non è vera?

2) La ditta che ha ricevuto l’appalto ha rimosso le poltrone che sempre il sindaco ha sostenuto non fossero a norma. Falso: erano le poltrone dell’allora Cinema Lucciola ed erano moderne e a norma antincendio. Toglierle ha  comportato uno spreco di risorse pubbliche.

3) L’Amministrazione ha affidato ad un privato la struttura (costata diversi milioni di euro al Comune,  dall’ acquisto ai diversi lotti di ristrutturazione) per soli 600 euro di affitto al mese: cifra irrisoria, ma addirittura annullata in cambio dell’impegno del privato a ristrutturare.

4) Se il privato ristruttura non con le sue risorse ma con le risorse pubbliche del Ministero, non si comprende  perché l’ affitto debba essere annullato.

5) Gran parte dei lavori già eseguiti , approvati e finanziati anni fa dalla Regione Lazio sono stati demoliti : la Regione ha autorizzato la demolizione?

Demolizione che e’ ugualmente spreco di risorse pubbliche.

Su questi aspetti chiederemo un confronto in Commissione Lavori Pubblici ed in Consiglio Comunale: i cittadini hanno diritto di conoscere come vengono usate le risorse pubbliche.

PARTITO DEMOCRATICO – Gruppo Consiliare e Circolo “Luciano Colibazzi”