Situazione Talete aggravata dal caro energia

NewTuscia – VITERBO – Non poteva che aggravarsi la situazione di Talete dopo l’aumento dei costi per l’energia. E’ il presidente della Provincia e dell’Ato Alessandro Romoli a sottolinearlo nella riunione dei soci della società idrica convocata per nominare la consulta d’ambito e il comitato di indirizzo.

La bolletta parla chiaro; dai 600.000 euro canonici, a luglio si è arrivati 2,7 milioni, ad agosto 3,8. Il problema non verrebbe risolto da uno stanziamento straordinario da parte della regione. Secondo Romoli accorre pensare più a lungo termine: “Tra le ipotesi, quella di tornare a chiedere l’Ato unico regionale per superare le criticità rappresentato da quello della Tuscia”. Inoltre Talete ha tentato di aderire al fondo di perequazione, ma per alcuni parametri non vi sarebbe rientra.

Nel corso della riunione, dato che era stata convocata a questo scopo, sono stati eletti membri effettivi, Chiara Frontini (Viterbo), Fabio Bartolacci (Tuscania), Pietro Nocchi (Capranica); e i supplenti per i comuni oltre cinquemila abitanti, invece sono Alessandra Terrosi (Acquapendente), Sandro Aquilani (Vetralla), Giulia De Santis (Montefiascone); per le amministrazioni al di sotto dei cinquemila abitanti, invece, supplenti sono Francesco Di Biagi (Latera) e Massimo Bambini (San Lorenzo Nuovo).