NewTuscia – ROMA – “Continua lo smantellamento delle proprietà del nostro Paese, cedute pian piano e pezzo per pezzo a mani straniere. Nutro legittime perplessità riguardo la conduzione dell’operazione Alitalia, fino all’epilogo della sua scomparsa. Mi domando, infatti, perché costituire una nuova società se l’intento era quello di venderla, tanto valeva cedere direttamente quella pre esistente. Sorgono poi molti altri dubbi relativi alla strategia di Draghi riguardo la trattativa sulla nostra compagnia di bandiera, compresa l’intenzione di chiudere con urgenza gli accordi ad una settimana dal voto mentre dovrebbe occuparsi solo dell’ordinario”.

“Cedere ITA a nazioni confinanti, o peggio oltreoceano, con il rischio di non avere più voli diretti in arrivo da altri continenti verso i nostri maggiori aeroporti, significa veicolare il traffico aereo su altre città europee con grave danno per il turismo e per l’economia che vi ruota intorno. Avere come prima tappa dei viaggi intercontinentali Parigi o Berlino e le nostre città solo come secondarie non è una conseguenza da poco, sono curiosa di sapere quali garanzie abbiamo perché questo non accada.
Mi chiedo anche come mai gli assessori al turismo sia della Capitale che della Regione non alzino scudi e non amplifichino le grida di allarme ma poi mi ricordo del loro appoggio incondizionato al governo Draghi e tutto si spiega davanti alla miopia di accettare una decisione così grave che porterà inesorabilmente il nostro Paese ed in particolare il Lazio, ad essere il fanalino di coda sulle tratte a lungo raggio, portando un danno irreversibile alla possibile ripresa economica”.

Lo dichiara Francesca De Vito, consigliere regionale del Lazio nel gruppo Fratelli d’Italia