Ottava di Sant’Egidio di Orte. A Piazza Belvedere “Il mio Inferno”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Uno degli eventi più esclusivi del programma culturale dell’Ottava di Sant’Egidio é costituito da “Il mio Inferno” di questa sera alle ore 22, una lettura teatralizzata notturna di alcuni brani della Divina Commedia ambientata in Piazza Belvedere, uno dei luoghi più suggestivi del Centro storico, da cui si scorge il santuario della Trinità, illuminato da centinaia di fiammelle in questo periodo di festa.

Questo evento e’ scaturito dalla collaborazione dell’Ente Ottava di alcuni rappresentanti dell’Universita’ delle Tre Età di Orte con Luisa Gentili e Doretta Vivona,  da Floor Dance Studio, con le coreografie di Maria Grazia Garofalo e Valerio Ceccarelli con la Danza aerea curata da “ Anna Prezioso”.

L’Ente Ottava, presieduto dal rettore Elisabetta Giannelli, sintetizza lo spirito dell’Ottava 2022 delle ripartenza: “come insegna Dante, anche nelle epoche più buie e tenebrose si possono scorgere le stelle: basta alzare gli occhi al cielo e continuare a celebrare la bellezza della vita in ogni sua forma ed espressione… le stelle, che illuminano la Città …durante le sere di festa, le stelle amanti dei poeti e dei sognatori.

In particolare l’Universita delle Tre Età, impegnata nel dialogo intergenerazionale, ha posto in risalto le motivazioni socio culturali e spirituali che si sintetizzano nell’interazione  e  nello  scambio con altre realtà culturali della città.   Nella vita tutti possono trovarsi di fronte ad una selva irta di ostacoli e smarrirsi, temendo i pericoli celati nella sua oscurità.

Il difficile periodo che stiamo vivendo, su più fronti, scuote le nostre fondamenta: è l’inferno che sale sulla Terra.

Il vero Inferno, in realtà e’ rappresentato  dall’indifferenza, e dall’omerta’ e come possiamo uscirne ?

Recentemente nel suo testamento culturale lo stesso Piero Angela, divulgatore di scienza, ha  raccomandato: “che ognuno faccia la propria parte”. L’impegno Civico e Culturale è quello che ci farà trovare la via per rivedere le stelle.

In ambito  culturale e religioso Papa Francesco ha raccomandato nella sua  Lettera Apostolica  “Cantor Lucis Aeternae” per il Settimo Centenario della morte del Sommo Poeta:

“Incoraggio in maniera particolare, gli artisti a dare voce, volto e cuore, a dare forma, colore e suono alla poesia di Dante, lungo la via della bellezza, che egli percorse magistralmente, e così comunicare le verità più profonde e diffondere, con i linguaggi propri dell’arte, messaggi di pace, di libertà, di fraternità.

In questo particolare momento storico, segnato da molte ombre, da situazioni che degradano l’umanità, da una mancanza di fiducia e di prospettive per il futuro, la figura di Dante, profeta di speranza e testimone del desiderio umano di felicità, può ancora donarci parole ed esempi che danno slancio al nostro cammino.

Può aiutarci ad avanzare con serenità e coraggio nel pellegrinaggio della vita e della fede che tutti siamo chiamati a compiere, finché il nostro cuore non avrà trovato la vera pace e la vera gioia, finché non arriveremo alla meta ultima di tutta l’umanità, «l’amor che move il sole e l’altre stelle» (Par. XXXIII, 145).

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21