NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. “Ci arrivano segnalazioni da abitanti del Viterbese e del Reatino sull’esorbitante aumento del costo del pellet arrivato ad oltre 10 euro a sacchetto, rispetto allo scorso anno che era mediamente di 5 euro. I rincari generati dalla guerra in Ucraina hanno portato i Paesi produttori a fare scorte ma anche a rivendere il prodotto con un notevole rincaro. Gli aumenti parlano chiaro: mentre a dicembre del 2021 una tonnellata costava 297 € a luglio, il prezzo di questo stesso pellet è salito a 495 €, con un aumento del 67%.

I produttori stanno speculando sulla crisi per questo è necessario che il governo intervenga con degli incentivi alle zone più fredde per evitare che le oscillazioni di mercato possano gravare sulle popolazioni più esposte. Soprattutto nel viterbese e nel reatino, zona particolarmente montuosa ed esposta al freddo, e già fortemente provata dal terremoto.  Durante l’inverno la neve arriva anche a tre metri. Ci auguriamo che la Protezione Civile e la Regione Lazio stiano già approntando un piano di distribuzione del pellet”.

Così sui social Massimo Milani, coordinatore romano di FdI e candidato alla Camera.