“La chiesa di Santa Maria della Pace a Proceno sulla via Francigena”, conferenza dell’Arch. Renzo Chiovelli

NewTuscia – PROCENO – “La chiesa di Santa Maria della Pace a Proceno sulla via Francigena : dal 1149 una memoria contro tutte le guerre” è questo il titolo della conferenza a cura dell’Arch. Renzo Chiovelli che si svolgerà il 4 settembre  alle ore 17.00 a Palazzo Sforza. L’incontro sarà introdotto dal presidente dell’associazione Lautun Rasna Ermanno Guerrini, che presenterà anche la giornata dedicata alla chiesa della Madonna della Pace in occasione dell’omonima festa. Modera Roberto Màttera interverrà il sindaco di Proceno Roberto Pinzi, la sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi. Introduce invece l’incontro con Chiovelli la Soprintendente Archeologia e belle arti della provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale Margherita Eichberg. 

Sulla Chiesa di Santa Maria della Pace l’arch. Chiovelli: “Grazie all’associazione “Lautun Rasna”, presieduta da Ermanno Guerrini, i ruderi della chiesa di Santa Maria della Pace, appena fuori il centro di Proceno, sono stati recentemente liberati dalle piante infestanti che praticamente la nascondevano. La chiesa rurale ricorda uno storico evento successo il 4 settembre 1149, quando dopo una cruenta battaglia avvenuta tra le milizie di Acquapendente e quelle procenesi, proprio fuori la Porta Romana di Proceno, lungo la strada Francigena che la collegava ad Acquapendente fu stipulata la pace su un masso affiorante dal terreno. – riferisce l’arch. Renzo Chiovelli – Più tardi, per ricordare l’evento in modo che servisse da monito contro ogni ulteriore belligeranza tra i due Comuni, sopra a quel masso fu costruito l’altare di una cappella dedicata alla Madonna della Pace.

Questa cappella fu quindi accresciuta e dotata di un portico e di un fontanile d’acqua sorgiva, in modo che tutti i pellegrini che passavano lungo la Francigena potessero dissetarsi a quella fonte e godere il riposo all’ombra del portico. Ma, soprattutto, due finestre dotate di grate e poste sotto al portico, permettevano, anche quando la chiesa era chiusa, di pregare di fronte all’affresco della Madonna che ricordava la pace che doveva regnare su quel territorio. Poi l’affresco è stato staccato e trafugato da mani sacrileghe, la fonte è diventata arida, parte della struttura della chiesa è crollata, gli affreschi e decori interni sono stati in gran parte dilavati dalle piogge, ma il rudere della Madonna della Pace resta sempre un simbolo di armonia, in un paesaggio naturale incontaminato a testimonianza della pace che deve regnare tra gli uomini”. Questo ed altro nella conferenza del 4 settembre  oggi. A seguire alle ore 19.30 “A cena con gli Etruschi”; alle ore 21.00 “In pace e in guerre” spettacolo musicale, poetico, teatrale a cura di Cesare Cesarini con Laura Mereu e Mimmo Gusman. 

Anna Maria Vinci