La 17a Giornata Mondiale della Cura del Creato

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Rispondiamo con i fatti al grido della Terra, e’ la sintesi del messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Cura del Creato che si e’ celebrata il 1 settembre.

Come riportato nella versione integrale dall’Osservatore Romano e da Avvenire: “Stiamo raggiungendo un punto di rottura, serve una conversione ecologica individuale e comunitaria: nel messaggio il Pontefice  chiede alla comunità delle nazioni e di converso alle comunità delle nostre cittadine di agire con decisione in vista di due vertici cruciali, COP27 e la COP15 dedicati alla doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità.

Gli appelli a COP 27 e a COP 15, papa  Francesco guarda quindi a due importanti appuntamenti internazionali: il vertice COP 27 in programma in Egitto a novembre e il vertice COP 15 previsto in Canada in dicembre.

Il primo avrà al centro ancora l’obiettivo della riduzione globale delle emissioni di gas serra “il più urgentemente possibile” ,per limitare l’aumento delle temperature a 1,5 °C come previsto dall’Accordo di Parigi, cui anche la Santa Sede ha aderito.

Un obiettivo impegnativo” per il quale il Papa auspica piani climatici” o contributi determinanti a livello nazionale”.

Il Pontefice, nel suo messaggio per le celebrazioni del 1° settembre, ha ricordato questo tempo come ideale per mettere in atto una conversione ecologica in risposta alla catastrofe ecologica, di cui già parlava Paolo VI negli anni 60 e 80 del Novecento.

E per riuscirci vi è la necessità di modificare gli stili di vita e nel contempo fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta, come chiedono per primi i più giovani.

Se il cambiamento dei comportamenti deve riguardare tutti, viene sottolineato anche che ad  essere esposti alla crisi climatica, sono soprattutto i poveri che maggiormente soffrono l’impatto di siccità, inondazioni, uragani e ondate di caldo che continuano a diventare sempre più intensi e frequenti.

Biodiversità: fermare il “collasso” della rete della vita

Altrettanto importante sarà l’appuntamento in Canada dedicato alla salvaguardia della biodiversità e alladozione di un nuovo Accordo multilaterale per fermare la distruzione di ecosistemi e lestinzione delle specie”, un ulteriore collasso” della rete della vita.

Incessante l’appello di papa Francesco: “Preghiamo e invitiamo le nazioni ad accordarsi su quattro principi chiave:

–   costruire una chiara base etica per la trasformazione di cui abbiamo bisogno al fine di salvare la biodiversità;

  • lottare contro la perdita di biodiversità, sostenerne la conservazione e il recupero e soddisfare i bisogni delle persone in modo sostenibile;
  • promuovere la solidarietà globale, alla luce del fatto che la biodiversità è un bene comune globale che richiede un impegno condiviso;
  • mettere al centro le persone in situazioni di vulnerabilità, comprese quelle più colpite dalla perdita di biodiversità, come le popolazioni indigene, gli anziani e i giovani.

Agire tutti con decisione

“E’ necessario agire, tutti, con decisione”. “Stiamo raggiungendo un ‘punto di rottura’”. L’appello finale di Francesco che richiama  l’ enciclica Laudato si’, si accompagna all’intenzione di preghiera per il prossimo Tempo del Creato: “ Preghiamo – chiede il Papa – affinché i vertici di COP 27 e COP 15 possano unire la famiglia umana per affrontare decisamente la doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità”.

“Voglio chiedere, in nome di Dio, alle grandi compagnie estrattive – minerarie, petrolifere, forestali, immobiliari, agroalimentari – di smettere di distruggere i boschi, le aree umide e le montagne, di smettere dinquinare i fiumi e i mari, di smettere dintossicare i popoli e gli alimenti.

Ai governanti, ai popoli, oltre che alle singole comunità  la risposta positiva e fattiva a questo Appello, assoluto e irrimandabile !