Riceviamo e pubblichiamo

NewTuscia – BAGNOREGIO – CIVITONIA Riscrivere la fine o dell’arte del capovolgimento è il primo festival di arti performative immaginato per Civita di Bagnoregio. La scelta del luogo non è casuale. Civita vacilla sotto i colpi inesorabili della turistificazione di massa, fenomeno che minaccia da tempo le sorti di questa terra. Rispetto a questo
scenario apparentemente ineludibile, può l’arte svolgere un ruolo riparatore?

L’apparizione inattesa del Festival, agendo nelle maglie del reale come un incantesimo, intende produrre interrogazioni e atti immaginativi capaci di prefigurare altre possibilità di futuro. L’obiettivo è quello di squarciare il modello di sfruttamento che condanna Civita a pensarsi senza alternative, evocando
biforcazioni e scarti. Dilatando lo spettro del possibile.

Permettendo un necessario contatto con l’altrimenti. In questa cornice, ventuno artist* tra gennaio e giugno 2020, hanno temporaneamente abitato, sognato e immaginato a Civita di Bagnoregio. Hanno dato forma a gesti, scritture, performance, riti, incantesimi, installazioni, visioni capaci di fertilizzare paesaggi ormai atrofizzati. Durante il Festival, queste invenzioni magiche irromperanno nello spazio pubblico, come semi di piante infestanti e sovversive, con il desiderio di far germogliare con gioia nuove tattiche di sopravvivenza.