NewTuscia – ACQUAPENDENTE – La formazione estiva della SAG (Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il patrimonio culturale) è approdata al Museo Civico Diocesano di Acquapendente.

Gli studenti del secondo anno biennio formativo 2021-2023 sotto la guida del Dottor Andrea Alessi sono stati accompagnati in un intenso tour delle sale predisposto dal Direttore Scientifico Dottor

Andrea Alessi. Tanto il Direttore della SAG d.ssa Sabina Angelucci quanto il tutor Didattico d.ssa Daniela Alessandrelli hanno sottolineato come “la difesa del Patrimonio culturale, da intendersi nel senso più ampio del termine, richiede sempre più frequentemente competenze specifiche ed in linea con quella che è l’evoluzione normativa, non solo nazionale, ma altresì comunitaria ed internazionale, in tema di beni archeologici e culturali. Tali competenze risultano ormai necessarie anche per gli archeologi, gli storici dell’arte e gli altri professionisti della tutela del patrimonio culturale che sono chiamati, ormai assiduamente, a mettere le proprie abilità a servizio della magistratura, degli inquirenti, delle forze dell’ordine, degli avvocati e dei professionisti operanti nel settore della giustizia, per svolgere le funzioni di consulenti e per redigere perizie e valutazioni su danni al patrimonio culturale e su reperti archeologici ed opere d’arte posti sotto sequestro. Competenze oggi richieste anche agli operatori delle forze dell’ordine e di tutte le istituzioni chiamate ad intervenire nella difesa del patrimonio culturale e a contrastare le attività illecite e le organizzazioni criminali del settore. Sempre più spesso, dunque, l’archeologia e le discipline dei beni culturali trovano applicazione in ambito giudiziario. Si tratta di attività che oltre che alla formazione universitaria e ai requisiti di legge, richiedono una formazione continua e sempre più specializzata. E’ per queste ragioni che è sempre più indispensabile per i professionisti e gli operatori del settore formarsi ed aggiornarsi adeguatamente sui principi, le metodologie e le tecniche che consentono, in ambito giudiziario ed extragiudiziario, di stabilire l’autenticità, la provenienza ed il valore economico attribuibile ad un reperto o un’opera d’arte. Una formazione dunque che deve essere all’avanguardia e deve necessariamente tenere conto quindi della rivoluzione legislativa a cui si è assistito negli ultimi anni che ha condotto poi oggi all’emanazione della legge 22/2022. Una formazione che sappia altresì approfondire tutti i risvolti civili ed amministrativi e, conseguentemente, tutte le innovazioni tecnologiche, metodologiche e tecniche fondamentali per la tutela del Patrimonio Culturale ed indispensabili per il contrasto dei crimini contro lo stesso perpetrati”.

In merito alla domanda posta dal pubblico sugli sbocchi professionali hanno approfondito che “la SAG è finalizzata a consentire a figure professionali di diversa formazione di utilizzare il proprio profilo professionale per rivestire un ruolo tecnico nelle attività di prevenzione, di indagine e di repressione dei crimini e degli atti vandalici contro il patrimonio culturale. In particolare la SAG prepara i professionisti e gli operatori del settore, in possesso dei rispettivi requisiti di legge, a svolgere in ambito giudiziario le funzioni di Perito, di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), di Consulente Tecnico di Parte (CTP) e di collaboratore ausiliario della Polizia Giudiziaria in qualità di Esperto (art. 348, 4 comma C.P.P), nonché in ambito giudiziario ed extragiudiziario l’attività di consulente di magistrati, avvocati, istituzioni, organizzazioni, enti locali, privati e forze dell’ordine”. In merito alla metodologia didattica si  è sottolineato come “La SAG adotta una modalità di formazione fondata sul blended learning, metodologia didattica che prevede ambienti d’apprendimento misti, combinando didattica tradizionale in presenza, apprendimento esperienziale e formazione tramite utilizzo di tecnologie informatiche e piattaforme digitali. Durante le lezioni svolte in ambiente di apprendimento virtuale (apertura di classroom), è obbligatorio tenere accesa la webcam al fine del riscontro della effettiva presenza. Durante il biennio formativo sono previsti seminari di approfondimento e lectio magistralis obbligatori secondo le modalità che verranno comunicate agli iscritti. La partecipazione ai seminari non prevede costi aggiuntivi”. In contemporanea con l’appuntamento di Acquapendente si aprono le iscrizioni al biennio 2023-2025 (link  https://bit.ly/3t4PYSKsegreteria_csc@criminologi.com , 0761 364913 – 3349694130)

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