Siccità, il Pnrr offre agevolazioni per la costruzione di nuovi sistemi

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – ll nostro Paese  è stato colpito  dalla siccità fin dall’inizio dell’anno. Durante l’inverno si sono riscontrati fenomeni di ridotto apporto di neve, elemento fondamentale ai fini della disponibilità di risorsa idrica, in particolare per i distretti idrografici del Po e delle Alpi Orientali, ma anche del Tevere e dell’ Italia Centrale.

Inoltre, a causa delle temperature particolarmente alte, quel poco di neve che è scesa si è fusa velocemente: abbiamo così assistito tra la fine della primavera e all’inizio dell’estate a un picco di portata in alcuni corsi d’acqua, che sono poi tornati a livelli più bassi. Le elevate temperature fanno infatti aumentare la cosiddetta evapotraspirazione: non tutte le precipitazioni atmosferiche si trasformano in acqua disponibile, oltre la metà evapora e più è alta la temperatura più questo si verifica.

Gli studi dellIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), come sottolineato dal suo presidente prefetto Stefano Laporta, mostrano che, dall’inizio degli anni ’50, si è registrato un aumento nella percentuale del territorio italiano soggetta a siccità estrema su base annuale, fenomeno strettamente legato ai cambiamenti climatici e, quindi, alle emissioni di gas a effetto serra. Il perdurare di questa situazione ha un impatto socio-economico e ambientale notevole, dovuto allo squilibrio tra la disponibilità di risorsa idrica e la domanda per i diversi usi, tra cui il potabile, la conservazione degli ecosistemi e le attività economiche.

Cosa fare?

Per il presidente Ispra Laporta “ occorre innanzitutto  attuare politiche di forte riduzione delle emissioni di gas serra, incentivare migliori prassi di uso e di gestione dell’acqua in un’ottica di adattamento e sostenibilità, sulla base di una conoscenza dettagliata e puntuale della risorsa, di quanto è prelevato e restituito dai corpi idrici e di quanta acqua è a disposizione.

Cosa si sta facendo?

Sul tema della conoscenza della disponibilità idrica, del monitoraggio della siccità e della valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici si sta operando, precisa il prefetto Laporta, non solo nell’ambito del Piano Operativo Ambiente promosso dal Ministero della Transizione ecologica (MiTE), ma anche attraverso gli investimenti di Italia Domani.

Nellambito del PNRR, vanno segnalati gli interventi in capo al Ministero per lInnovazione tecnologica e la transizione digitale che prevedono servizi innovativi sul versante idro-meteo-climatico e della gestione della risorsa idrica; altri      Il PNRR incentiva lo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficienti, basati sulla distribuzione di calore generato da fonti rinnovabili, da calore di scarto oppure co-generato in impianti ad alto rendimento.

Il nuovo bando del Ministero della Transizione ecologica prevede agevolazioni sia per la costruzione di nuovi sistemi, sia per l’estensione delle reti di teleriscaldamento esistenti. Ci sono 200 milioni di euro a disposizione, di cui 50 per interventi di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficiente di piccole dimensioni. È possibile presentare domanda entro il 6 ottobre tramite l’area clienti del portale   Gestore Servizi Energetici GSE.