Nasce “Noi Moderati”

ANSA-FOCUS/Nasce Noi moderati,il centro a destra. “Già al 3,5%” Lupi leader, non siamo contrappeso. Da Fdi in dote 15 collegi (di Michela Suglia) (ANSA) – ROMA, 11 AGO – Moderati sì, ma determinati a pesare. E non a fare da contrappeso al resto del centrodestra. Portando in dote quel 3,5% attribuito dai sondaggi e dato per scontato, i ‘centristi’ superano distanze e attriti del passato e si alleano in vista del voto di settembre. Nasce così la lista “Noi moderati” che in un unico logo con sfondo blu tiene insieme Udc, Coraggio Italia, il mov

imento di Maurizio Lupi e quello di Giovanni Toti. E nel simbolo conserva, rispettosamente, lo scudo crociato che fu della Dc. “Siamo in tutto e per tutto alleati del centrodestra”, mette in chiaro Lupi che rompe il ghiaccio nella sala stampa di Montecitorio presentando la novità. E’ lui il ‘mister’ della nuova squadra, come gli riconoscono gli altri big seduti accanto, a parte Luigi BRUGNARO in videocollegamento. Ed è Lupi che inizia il coro dei ringraziamenti ai tre leader della coalizione. Ma più di tutti a Giorgia Meloni.

“Ha dato credito alla nostra storia e ha capito che senza i moderati, il centrodestra sarebbe stato più povero”, sottolinea l’ex ministro lombardo. Da Fratelli d’Italia arriva infatti il riconoscimento politico ai quattro partiti più piccoli e soprattutto altri 4 collegi uninominali, in aggiunta agli 11 già ceduti. Il bottino per i ‘centristi’ sale così a 15 sui 221 complessivi. “Si parte da 15 ma miglioremo nei prossimi giorni”, azzarda il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. Con la nuova ripartizione, FdI scende a 94 collegi contro i 70 rimasti alla Lega e i 42 a Forza Italia. Proprio con il partito azzurro c’erano state tensioni nel vertice di centrodestra convocato alla Camera a fine luglio. Gli animi si erano accesi sul peso dei ‘partitini’ e la loro maggiore richiesta di rappresentatività. La generosità di FdI non passò inosservata allora, tanto meno oggi. E così Toti sembra ricambiare parlando della leader romana come “la principale predestinata a correre per la guida del nostro paese”. Per BRUGNARO, la sua generosità è “un’ulteriore spinta a crescere e impegnarsi”. Di certo però la sfida sarà sul proporzionale. Cesa spiega che la battaglia si farà con “liste a livello regionale di altissimo livello fatte da persone che hanno dimostrato di saper amministrare regioni, comuni e province”. Parole non a caso, visto che Cesa rappresenta un partito che gode di un buon radicamento sul terreno, specie al sud. E Toti si accoda ricordando che “le cose che diciamo, noi le abbiamo già fatte nelle nostre esperienze politiche, a differenza degli altri” citando a mò di esempio il nuovo ponte di Genova. I quattro partiti che hanno contribuito a scrivere e firmato il programma del centrodestra, presenteranno ciascuno un proprio programma. I capisaldi saranno scuola, famiglia e infrastrutture, pronti a far pesare alcuni temi anche in un futuro governo di centrodestra. (ANSA).

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21