Replica dell’assessore Fortuna a Brunelli

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Caro consigliere Brunelli, 

non so cosa lei intenda quando dice che non mi “sono mai accorta dell’impraticabilità del campo…”. Forse vuole dire che non ci ho mai giocato? Che non ho mai visto una partita? Perché in questo caso lei ha ragione. Ma le assicuro che conosco perfettamente il “Casciani Baccanari” da molti anni, prima come cittadina, poi come consigliere ed oggi come assessore allo Sport. Perché si tratta di una questione controversa aperta da decenni, che l’Amministrazione Giampieri sta cercando di risolvere attraverso le procedure previste dalle norme.

Vorrei sapere, pertanto, con quale diritto lei affermi che io non abbia tenuto conto del disagio delle famiglie dei bimbi che vi giocano. Conosco tanti genitori dei ragazzi che frequentano la struttura e, essendo una mamma anche io, so bene quale impegno comporti portare i propri figli a praticare sport. Per un periodo sono stata costretta a farlo al di fuori del comune di Civita Castellana e so bene quale fatica rappresenti. Quindi immagini se non so cosa voglia dire e se, nelle mie possibilità, non farei di tutto affinché questo non avvenisse!

Pur tentando di trovare tutte le soluzioni diplomatiche possibili per scongiurare questa eventualità e con profondo rammarico per i genitori e i ragazzi coinvolti, credo che quando una società sportiva decide di spostare la propria attività al di fuori del proprio territorio, per motivi che ritiene imprescindibili, sia libera di farlo. Allo stesso tempo, però, credo che lei Brunelli faccia confusione, probabilmente intenzionalmente, nell’attribuire al Comune le responsabilità delle scelte, legittime, di una società di calcio a fronte dello stato del campo dove, sì, esistono delle criticità, che adesso però tramite l’affidamento via bando della struttura potranno venire superate.

Noto, tuttavia, con piacere come lei sia a conoscenza di tutti i miei incontri istituzionali, che del resto non rappresentano una novità per nessuno, dato che sono sempre avvenuti alla luce del sole. Fanno parte dell’attività prevista per il ruolo che ricopro, esattamente come avviene per lei e chiunque a vario titolo faccia parte dell’amministrazione comunale. Chiaramente ero pronta, e lo sono ancora, a qualsiasi confronto con tutte le società sportive, per cercare di trovare una soluzione condivisa che non penalizzi bambini e famiglie, ma, lo tenga bene a mente consigliere Brunelli, sempre nei limiti di quanto emergerà dall’esito della gara pubblica ancora in corso e senza andare oltre quello che è il mio ruolo istituzionale.

“Programmare un bando pubblico nell’interesse del nostro ente”. Queste sono le sue parole e questo ha fatto il Comune. È un’accusa, secondo lei, una colpa, aver scelto una procedura trasparente, aperta a tutti, per l’assegnazione delle strutture sportive? Non credo, anzi penso che sia questa la base delle buone pratiche amministrative. E francamente mi sembra strano che lei, che ricopre la carica di consigliere comunale, non si sia accorto che nel capitolato allegato al bando (art. 7 punto D) vengano previste “proposte migliorative” per le strutture sportive comunali affidate attraverso la gara. Cito testualmente: “Realizzazione di opere di ammodernamento e/o ampliamento della struttura sportiva con relativo cronoprogramma. Tali realizzazioni saranno oggetto di valutazione tecnica in sede di gara”. Lo sa cosa vuol dire, consigliere Brunelli? Glielo spiego: chi decide di partecipare al bando può proporre delle migliorie all’impianto, che, se valutate positivamente, varranno come punteggio nell’assegnazione.

Mi rendo conto che, magari preso dalla smania di creare scontro politico ad ogni costo, lei non abbia letto con attenzione. Ma ora che lo ha scoperto, crede che quanto previsto dal capitolato non sia sufficiente? Cosa avremmo dovuto fare di più, secondo lei? Nei suoi preziosi tentativi di far capire a questa Amministrazione l’importanza e l’opportunità di continuare una “sana collaborazione”, per quale motivo durante le commissioni ed il consiglio non ha suggerito eventuali ulteriori proposte? Posso assicurarle, consigliere Brunelli, che io, il sindaco e gli altri componenti della giunta siamo aperti e disponibili ad accogliere, nelle more della legge, suggerimenti e consigli seri e sensati da parte di chiunque voglia davvero il bene di questa comunità. E di chi non abbia come fine ultimo facili strumentalizzazioni o interessi di parte.

Forse, in conclusione, su una cosa lei, consigliere Brunelli, ha davvero ragione. Nella scorsa stagione non sono stata attenta. Non tanto alla situazione del “Casciani Baccanari”, per il cui affidamento con conseguenti migliorie il Comune ha provveduto già attraverso una gara ad evidenza pubblica. Probabilmente presa da questioni più impegnative ed edificanti, non sono stata attenta alla sua eccezionale capacità di nascondere un puro interesse politico e di parte dietro la tanto sbandierata attenzione alla nostra cittadina. Ma ora me ne sono resa conto e spero che se ne accorgano, di nuovo, anche i cittadini. 

assessore allo sport
Giovanna Fortuna

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21