Rifiuti, Giannini (Lega): “Gualtieri recidivo, insiste a voler devastare Casal Selce “

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.

“Apprendiamo con sconcerto dalla conferenza stampa di Gualtieri che nel piano rifiuti annunciato dal Campidoglio è ancora ben saldo il nome di Casal Selce per la realizzazione di uno dei due impianti di biodigestione rifiuti da 100mila tonnellate annue. Una cosa vogliamo dire chiaramente al sindaco dem, se si insisterà su questa strada non faremo sconti a nessuno, assieme a una moltitudine di cittadini e comitati, ai primi eventuali sopralluoghi dell’amministrazione o dell’Ama ci faremo subito trovare pronti, schiereremo un solido muro umano di persone, composto non solo dalla politica locale, ma da famiglie, mamme, papà, bambini e anziani del territorio, letteralmente sul piede di guerra, che da mesi e mesi fermamente dicono no a questa scellerata scelta da parte del Campidoglio”.

Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. “Non è tollerabile  – prosegue – che quartieri già enormemente penalizzati dall’inquinamento ambientale possano subire anche il contraccolpo della presenza di maxi impianti per il trattamento dei rifiuti. Si è scelto di puntare con grande sadismo su territori che già hanno dato sul fronte della sopportazione, pensiamo ovviamente a Casal Selce, a un tiro di schioppo dalla ex discarica più grande d’Europa di Malagrotta, ma anche un sito che presenta una forte impermeabilizzazione del suolo con conseguente e concreto rischio di allagamenti. E’ limitrofo al recettore del Rio Galeria – spiega ancora il consigliere – assai sensibile alle esondazioni ed inserito nel Fascicolo ufficiale del Comune di Roma quale area a rischio idraulico. Tali circostanze rendono l’area incompatibile con una cementificazione del suolo.

Senza contare che l’impianto di Casal Selce, dovrebbe da solo smaltire la metà del fabbisogno dell’intera Capitale, con un’estensione di 165mila metri quadrati, collocato a ridosso di scuole, asili, attività commerciali e di un consistente centro abitato in piena espansione. Ma scelta errata è anche Cesano – sottolinea Giannini – dove già insistono l’elettrosmog di Radio Vaticana, i rifiuti nucleari dell’Enea Casaccia e l’impianto di depurazione del Cobis, con una viabilità assolutamente inadeguata. Tra l’altro, allo stato attuale, una recente modifica alla legge regionale del Lazio in tema di rifiuti vieta la possibilità di realizzare nuovi impianti per trattarli, recuperarli e incenerirli, tanto che il Piano di gestione dei rifiuti non li prevede.

Il PNNR – spiega – è sì un’opportunità per i comuni, ma i municipi e fondamentalmente i cittadini vanno coinvolti nelle decisioni impiantistiche non umiliati e prevaricati e gli impianti, di piccole proporzioni, vanno distribuiti su circa 10 municipi dove è possibile localizzarli (ad esclusione del centro storico) per responsabilizzare in quota parte tutti ed uscire finalmente dall’emergenza in cui questa sinistra di governo ci ha cacciato. Il piano annunciato da Gualtieri è un disastro annunciato, pericoloso e mortificante in particolare per la cittadinanza di Roma ovest, che individua tra l’altro ancora una volta anche Ponte Malnome, sempre nella Valle Galeria, quale impianto di selezione delle frazioni secche da raccolta differenziata, per altre 100mila tonnellate di rifiuti come fossero fiorellini. A tutto questo – conclude Giannini – ci opporremo con tutte le forze”.