NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Se solo il consigliere Brunelli vivesse in questa città e non su un altro pianeta non incorrerebbe quotidianamente nel rischio di parlare a vanvera senza cognizione di causa. Confondendo con notizie false i cittadini.

Ci riferiamo alla decisione, rilanciata in modo vergognoso e strumentale dallo stesso Brunelli, di una società sportiva del territorio che ha intenzione di trasferire lontano da Civita Castellana il calendario agonistico delle squadre di calcio giovanili, per presunta indisponibilità del campo “Casciani Baccanari”. Decisione tanto opinabile quanto legittima, che però riguarda esclusivamente tale società sportiva, la quale in autonomia può decidere di spostare il vivaio dove ritiene più opportuno. Il Comune in questa decisione, però, non ha alcuna voce in capitolo né può venire accusato di “mancati accordi”, perché le strutture sportive pubbliche, lo ricordiamo a Brunelli, non si affidano ai privati con strette di mano, ma attraverso procedure stabilite dalla legge.

Il consigliere Brunelli, infatti, forse non lo sa – ma le società sportive lo sanno bene – ma per ciò che concerne la disponibilità del “Casciani Baccanari” è stata indetta una gara ad evidenza pubblica, il cui termine per la presentazione delle domande è scaduto lo scorso 2 agosto. Proprio in queste ore si provvederà, come da norma di legge, all’apertura dei plichi da parte degli uffici competenti e poi all’assegnazione della gestione attraverso la firma di una convenzione. Senza “accordi”, ma tramite le pratiche previste dalla legge.

Parlare, infatti, di “mancati accordi” o di “segnalazioni in commissione” da parte di Brunelli è, pertanto, a dir poco inopportuno, visto che sono ancora in corso le procedure di gara. Soprattutto da parte di un consigliere comunale, turbare il clima quando ancora non sono state aperte le buste appare un comportamento francamente sopra le righe, per usare un eufemismo.

Vale, dunque, la pena far presente al consigliere Brunelli che “le brutte parentesi amministrative” sarebbero state probabilmente quelle che lo avrebbero visto protagonista qualora gli elettori gli avessero dato fiducia (ma le cose sono andate diversamente), visto il suo totale non rispetto di gare ad evidenza pubblica in corso, trasparenti, per l’affidamento di strutture che appartengono all’intera collettività.

Assessore allo sport

Giovanna Fortuna