Incontro operativo a Civitavecchia tra Authority, Ministero Infrastrutture e Unione Interporti Riuniti

Stefano Stefanini

NewTuscia – CIVITAVECCHIA -Lo sviluppo irrimandabile  di logistica,  porti e  interporti con positivi effetti su decollo economico ed occupazionale del Lazio e del Centro Italia sono stati gli  argomenti  trattati nell’incontro operativo svoltosi  a Civitavecchia    tra Authority, Ministero Infrastrutture e Unione Interporti Riuniti.

Interporto Centro Italia di Orte

 L’interconnessione tra il porto e la piattaforma logistica è stata al centro di un incontro svoltosi negli uffici dell’Authority, tra il Presidente, Pino Musolino, e rappresentanti del Mims e dell’Unione Interporti Riuniti (U.I.R., organismo del quale fa parte anche l’interporto di Civitavecchia), UIR rappresentato dal segretario generale  Marcello Mariani  alla quale hanno partecipato anche i vertici della Civitavecchia Fruit & Forest Terminal (CFFT).

Come riportato dal sito istituzionale www.portidiroma.it, alla luce dell’inserimento del porto di Civitavecchia tra i porti Core delle reti di trasporto europee (TEN-T), si sono affrontate le tematiche riguardanti i progetti per lo sviluppo del sistema logistico dell’area portuale e retroportuale, della rete logistica che collega Roma e il centro Italia con il resto dell’Europa e del Mediterraneo.

“L’intento della riunione – ha dichiarato il presidente dell’Adsp https://www.portidiroma.it/ Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino – è stato quello di approfondire le relazioni tra il porto della Capitale e l’interporto, al fine di agire sinergicamente per individuare le strategie per il raggiungimento di quelli che possono essere considerati obiettivi comuni. Obiettivi ambiziosi, che puntano ad intercettare quella fetta di mercato che non transita per il porto di Civitavecchia ma che, se intercettata, andrebbe a rappresentare importanti opportunità di sviluppo con altrettante importanti ricadute non solo commerciali, ma anche sotto l’aspetto occupazionale”.

Un nostro commento

Questo importante vertice richiama l’Atto di Indirizzo denominato “Blue Economy e Sviluppo Economico: un percorso di rilancio per il porto di Civitavecchia ed il sistema portuale del Lazio”.

L’Atto, sulla base di un’attenta analisi del sistema portuale e logistico del Lazio, individua l’Economia del Mare come uno degli assi prioritari per lo sviluppo regionale, collocando al centro della strategia di rilancio l’intero sistema portuale del Lazio e il porto di Civitavecchia in particolare.

“Perché il mare – trasporto marittimo di merci e passeggeri, servizi logistici, cantieristica navale, energie rinnovabili marine, pesca, acquacolture e biotecnologie oltre al turismo, per fare alcuni esempi – diventi un’opportunità sempre maggiore di sviluppo sostenibile, tutti gli strumenti regionali devono convergere sull’obiettivo: piani per infrastrutture stradali e ferroviarie, incentivi economici e fiscali alle imprese, lavoro, formazione, ricerca, sviluppo urbano; serve inoltre riconoscerne la priorità per intercettare i finanziamenti necessari a realizzare infrastrutture, servizi, politiche di incentivazione alle imprese, tra cui è centrale l’opportunità del Recovery Fund”.

In sintesi, il documento regionale ha  impegnato la Giunta del Lazio a:

– redigere  un “Piano di rilancio della Blue Economy del Lazio” – identificando come luogo di coordinamento delle azioni regionali in materia di Blue Economy la Cabina di Regia dell’Economia del Mare – e presentare al Governo il progetto definitivo di Zona Logistica Semplificata;

– attivare da subito strumenti a sostegno della crisi del porto di Civitavecchia dovuta a pandemia, calo dei traffici e riconversione della centrale ENEL;

– sviluppare su Civitavecchia un polo di formazione, ricerca e sviluppo di impresa sulla Blue Economy, incluso un Istituto Tecnico Superiore specializzato;

  • far convergere su tali obiettivi lo sforzo di tutti gli strumenti di programmazione regionali: Piano dei Trasporti, Piano Energetico, Pianificazione dello Spazio Marittimo, Piano di difesa della Costa e programmazione dei fondi comunitari. In particolare, riguardo a questi ultimi, nel quadro della nuova programmazione 2021-2027, verrà inserita nella Smart Specialization Strategy del Lazio RIS3 Lazio una specifica Area di Specializzazione “Economia del Mare” con l’obiettivo di favorire l’innovazione e il riposizionamento competitivo delle filiere connesse alla risorsa marina, in particolare l’intermodalita’, costituita dal sistema degli interporti e delle piattaforme logistiche.

Interporto Centro Italia di Orte

Al provvedimento è allegato un approfondito studio denominato “La Zona Logistica Semplificata del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale”, redatto nei mesi scorsi e propedeutico alla redazione del Piano di Sviluppo Strategico che la Regione ha a suo tempo presentato  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In tale contesto anche l’Interporto Centro Italia di Orte potrà beneficiare i  positivi effetti della Zona Logistica Semplificata nella semplificazione e accelerazione degli adempimenti burocratici amministrativi, come presupposto di sviluppo economico e occupazionale dell’ambito  portuale  (Civitavecchia)  e retroportuale (Orte).