“Maremmanza” a Tuscania

NewTuscia – TUSCANIA – La narrazione segue il corso della Transumanza dall’appennino , verso la Maremma per poi ritornare, pastori e butteri e pinottolai, mulari, taglialegna e carbonai, accompagnati da storie di Briganti e di duro lavoro. Tradizioni che si legano alla poesia improvvisata (ottava rima, stornelli) alla Musica e all’Enogastronomia maremmana. La transumanza è una migrazione periodica che obbedendo alle leggi della natura dava alla pastorizia la particolarità che la differenziava da ogni altra attività. Il pastore appariva come un nomade, un solitario e silenzioso individuo che quasi rifuggiva dal mondo, una vita fatta di notti passate sotto le stelle, acqua cotta a cena e nessuna comodità, per dormire una rapazzola dentro una capanna con al centro il focolare. La maremma spesso però offriva la possibilità di rimanere e i pastori diventavano butteri o braccianti a servizio delle grandi aziende agrarie, con il piacere di diventare Maremmani, la popolazione ospitale della Maremma lo ha dimostrato da sempre: allora con i marchigiani e gli umbro, poi con i toscani, poi con il popolo Sardo

MAREMMANZA
di e con
Pietro Benedetti
e con
Michela Benedetti e
EMOROSSI30 luglio TUSCANIA dalle 20,30BAR RIVELLINO-NOTTE BIANCA

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21