di Maurizio Fiorani e Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Prima assoluta per il nuovo consiglio comunale di Viterbo targato Chiara Frontini. Bagno di folla e stampa tutta schierata. Da questo punto di vista un nuovo successo del nuovo Sindaco Frontini che, dati alla mano, può essere definita come il primo cittadino dei record essendo la prima donna con la fascia tricolore a Palazzo dei Priori e vincente con uno scarto al ballottaggio che, in Italia, ha avuto solo un paio di numeri simili (circa il 65%).

Il neosindaco di Viterbo Chiara Frontini ha dato il via con il rito all’appello nominale dei consiglieri eletti fatto dal consigliere Antonella Sberna che rivestiva nell’occasione solenne la funzione di consigliere anziano. Quindi è stata la volta del giuramento del primo cittadino davanti al consiglio comunale tra gli applausi della folla presente.

Nel suo discorso il neosindaco ha ripercorso i suoi lunghi anni come consigliere d’opposizione ricordando le battaglie fatte ed affermando che “il mio mandato di sindaco sarà aperto alle istanze della cittadinanza con umiltà e spirito di servizio ed abnegazione, competenza e con l’amore per la città di Viterbo che deve guidare chi rappresenta le Istituzioni cittadine al servizio della collettività”.

Si poi proceduto alla elezione del Presidente del Consiglio Comunale: è stata eletta con 21 voti favorevoli, 11 schede bianche ed 1 astenuto Letizia Chiatti e con il medesimo risultato Paolo Moricoli come vicepresidente.

Insieme ai consiglieri è stata presentata anche la squadra della Giunta Comunale che affiancherà in questa consiliatura il lavoro del Sindaco appena eletto, i membri della Giunta sono i seguenti:

Alfonso Antoniozzi: in qualità di Vicesindaco con delega alla promozione della cultura locale, Iniziative per lo sviluppo della cultura e dialogo tra coltura, Educazione, città universitaria, Film commission;

Patrizia Notaristefano: assessore alle politiche sociali, politiche della famiglia, terza età, nuove generazioni, promozione del volontariato, servizio civile;

Elena Angiani: assessore economia e risorse finanziarie, bilancio e patrimonio, tributi, economato benessere animale, contezioso e politiche comunitarie ed internazionali;

Emanuele Aronne: con delega agli spazi urbani, pianificazione urbanistica, Viabilità mobilità sostenibile, Edilizia residenziale e pubblica, politiche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, accessibilità del patrimonio culturale.

Stefano Floris: assessore manutenzione delle strade, lavori pubblici, servizi cimiteriali, termalismo, servizi pubblici locali, verde pubblico, progetto Santa Barbara;

Silvia Franco: assessore con delega allo sviluppo economico locale e turismo, trasformazione ecologica, economia, promozione turistica, agricoltura e produzioni agroalimentari, promozione della Via Francigena e Giubileo 2025, attività produttive ecc.:

Katia Scardozzi: con delega ai servizi al cittadino ed alle imprese, decentramento, cura ex Comuni, trasporto scolastico, servizi informatici, politiche per innovazione tecnologica e digitale;

Vittorio Sgarbi: assessore con delega alla Bellezza e Monumenti, con particolare ambito alla valorizzazione del patrimonio artistico, rapporti con l’area vasta oltre alla comunicazione della Tuscia nel mondo, organizzazione grandi eventi.

E’ stata la volta dei consiglieri prima della maggioranza, molti di loro all’esordio essendo per la prima volta eletti come consiglieri comunali e visibilmente emozionati, che hanno espresso la loro volontà di cimentarsi in questo impegnativo compito di rappresentare le istanze della cittadinanza viterbese, poi è stata la volta dell’opposizione.

Luisa Ciambella, eletta nelle lista” Per il Bene Comune”, ha affermato che il suo gruppo farà una opposizione leale attenta ma propositiva, ed ha posto l’accento sul problema dell’acqua pubblica in merito alla questione della privatizzazione gestita dalla Talete e chiedendo al neosindaco la convocazione urgente del consiglio comunale in tal senso. Altro punto nodale affrontato dal consigliere d’opposizione Ciambella è stata la spinosa questione dei rifiuti della Capitale che, in base alla delibera Regione Lazio, affluiranno a Viterbo creando un problema di non poco conto alle nostre discariche locali, chiedendo un intervento tempestivo dell’amministrazione. Quindi Ciambella ha parlato delle frazioni, spesso trascurate, citando le strade e Roccalvecce.

E’ stata la volta del consigliere d’opposizione Laura Allegrini di Fratelli d’Italia, che ha parlato del grande rinnovamento avvenuto con queste elezioni in città e del ruolo del consiglio comunale come organo in cui si mettono in evidenza le diverse sensibilità politiche e sociali di cui bisogna trovare una sintesi.

Successivamente c’è stato l’intervento di Alessandra Troncarelli (Pd), sconfitta al ballottaggio, che ha ringraziato gli elettori per il consenso dato alla sua lista mettendo in evidenza la volontà di fare una opposizione costruttiva e di dialogo nell’interesse della cittadinanza viterbese, in quanto Viterbo è una città bella che deve essere rilanciata in tutti i settori.

Hanno preso la parola subito dopo i due Micci, Elpidio di Viterbo cresce ed Andrea della Lega: tutti, insieme agli altri, hanno chiarito l’importanza di puntare sul bene per Viterbo senza litigi sterili.

Chiara Frontini ha concluso mettendo in evidenza il cambiamento epocale avvenuto con il risultato elettorale. In merito alle domande di Ciambella dandosi disponibile a tutto tondo per le sfide che saranno l’acqua, i rifiuti e tanto altro, in cui servirà fare sinergia.

“E’ stato difficile fare questa scelta con una personaggio famoso come Vittorio Sgarbi – ha detto alla fine Ugo Poggi, unico consigliere della lista “Io apro, Rinascimento” di Sgarbi – molto conosciuto ma non viterbese e cercare di raccogliere voti per la sua lista e Chiara Frontini. Il nostro gruppo è composto da persone abituate a lavorare e fare per il bene della città”.