Viterbo Lazio Pride: fiume di persone e vittoria dei diritti

NewTuscia – VITERBO – Un successo vero. Sentito. Di numeri e di partecipazione umana. E’ il Lazio Pride, svoltosi a Viterbo sabato pomeriggio, che ha portato migliaia di persone a parlare di diritti e. soprattutto, di uscita dal Medioevo. Sì, perché ancora, troppo spesso, esistono forme dirette o indirette di discriminazione al mondo gay e, ciò, nel 2022 non è più tollerabile.

Il corteo è partito dalla zona delle Fortezze a Viterbo per poi attraversare viale Capocci e passare poi davanti la Camera di Commercio e fino al centro della città.§

La manifestazione è stata patrocinata anche dal Comune di Viterbo che era presente con il vicesindaco Alfonso Antoniozzi ed il delegato comunale ai rapporti con le scuole Rossana Giliberto. In mezzo decine e decine di associazioni di ogni settore e tanta tanta gente.

Il Pride di Viterbo, il primo in assoluto nella città dei papi, ha mandato un chiaro messaggio al mondo: i diritti non sono più contrattabili. Critiche sull’affossamento del Dl Zan e qualcuno ha citato anche Putin promettendo il Pride più grande del mondo a Mosca nel prossimo futuro.

Si viene a sapere, poi, che un’amministratrice di Vetralla parla di “lanciafiamme” sul Pride di Viterbo. Ogni commento è superfluo e, sicuramente, questa amministratrice dovrà necessariamente dimettersi.




Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21