Bolognese e il suo violino protagonisti al Beethoven Festival Sutri

VINCENZO BOLOGNESE violino

“La storia del violino”

NewTuscia – SUTRI – Recital violinistico imperdibile nella Chiesa di san Francesco (Sutri), lunedì 11 luglio ore 19, con unnuovo appuntamento firmato dagli Amici della Musica di Sutri. Ospite del Beethoven Festival Sutri 2022 sarà il solista Vincenzo Bolognese, primo violino di spalla del teatro dell’Opera di Romanonché premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il “Curci” (Napoli 1985 e ’86) ed il Paganini (Genova 1987).

Bolognese proporrà un concerto dal titolo “La storia del violino dedicato all’evoluzione della tecnica violinistica dal 1679 al 2021, in un viaggio dalseicento ai giorni nostri. Il programma prevede la Passacaglia in sol minore di Biber, la celebreCiaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV1004 di Johann Sebastian Bach, Il Labirinto Armonicodi Locatelli, Nel cor più non mi sento (44 Variazioni su un tema tratto dall’opera “La Molinara”) di Paganini, la Sonata in mi maggiore op. 27 n. 6 di Ysaÿe, per concludere con le Variazioni su “Aquell’amor ch’è palpito” dalla Traviata di Verdi di Guido Mario Scappucci. Quest’ultimo è un brano del 2021che il compositore ha dedicato a Vincenzo Bolognese e che in questa occasione verrà eseguito in primaassoluta. Un vero e proprio excursus attraverso le pagine fondamentali del repertorio violinistico che mettein luce tutte le doti virtuosistiche e musicali del solista. Bolognese suona un ” Mattia Albani” della fine delSeicento.

Il Beethoven Festival Sutri 2022-XXI edizione è ideato e organizzato dall’Associazione Amici della Musica di Sutri con il contributo del Comune di Sutri e della Fondazione Carivit.

Informazioni più dettagliate sul sito ufficiale della manifestazione www.beethovenfestivalsutri.com

Contatti: Associazione Amici della Musica di Sutri – info@beethovenfestivalsutri.com 

Ufficio stampa – 348.1032586 – comunicazione@beethovenfestivalsutri.com

Vincenzo Bolognese è nato a Lecce nel 1966. Allievo del padre e di Felix Ayo, si è diplomato in Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione di merito rispettivamente presso il Conservatorio e l’Accademia Nazionale di S.Cecilia. Si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Pierluigi Urbini. E’ stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il “Curci” (Napoli 1985 e ’86) ed il Paganini (Genova 1987).

Nell’ottobre dello stesso anno è stato invitato a tenere un recital a Palazzo Tursi con il violino di Paganini e gli è stato assegnato il premio “Platea d’oro” per meriti artistici. Ha suonato per le più importanti Istituzioni musicali: Teatro S. Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di S. Cecilia, Istituzione universitaria dei Concerti, Orchestra Scarlatti di Napoli, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Accademia Chigiana di Siena, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino, Serate Musicali di Milano, Orchestra del SODRE di Montevideo. Si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti Kovacev, H. W. Henze, Lopez Cobos, Plasson, Sinopoli, Stern, Temirkanov, Urbini e per la Radiotelevisione italiana, francese, tedesca, monegasca e giapponese. Nel 1990 è stato insignito di medaglia d’oro dall’Associazione internazionale “Foyer des Artistes”. E’ regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. E’ internazionalmente noto, in campo musicologico, per la revisione dei seguenti brani di Paganini (Boccaccini & Spada Ed.): 2° 3° 4° 5° e 6° Concerto, e, in prima edizione mondiale: Sonata Varsavia, Sonata Appassionata, Sonata Maria Luisa, Sonata Primavera e Balletto Campestre.

Nel 1989 ha inciso in compact le Sei Sonate di Ysaye per violino solo, (ristampate tre volte e tuttora presenti sul mercato); in seguito tutte le trascrizioni di Heifetz per violino e pianoforte, una monografia Tartiniana e un cofanetto con la Camerata Strumentale di S. Cecilia interamente dedicato a Paganini comprendente il Concerto n° 4 e le Variazioni per violino e orchestra; ha registrato, in prima mondiale, il Concerto in La magg. di Respighi, di cui ha curato anche la revisione per la Bongiovanni Ed.. Nel 2015 ha eseguito l’integrale dei capricci di Paganini ed è stato insignito della medaglia d’oro presso l’Università La Sapienza dalla Associazione Maison des Artistes. E’stato a lungo Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese suona un violino ” Mattia Albani” della fine del Seicento.