La ˋGiornata dell’Economia ´della Camera di Commercio di Rieti Viterbo

Ripartire da agroalimentare e turismo per valorizzare imprenditorieta’ e lavoro giovanile e femminile

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – La Camera di Commercio Rieti-Viterbo ha celebrato oggi  la Giornata dell’Economia presso la sala del Consiglio dell’Ente camerale .

Nel suo intervento introduttivo e di saluto Domenico Merlani, presidente della  Camera di Commercio Rieti-Viterbo ha posto in risalto la capacità dell‘Ente di fornire a imprese, professionisti  e lavoratori una prospettiva reale di ripresa e sviluppo, attraverso le  sinergie  tra le due province dell‘Alto Lazio, facendo leva sugli assi del settore agro alimentare e del turismo.

Gli imprenditori ed il sistema produttivo dell‘Alto Lazio si sono trovati ad affrontare la consistente ripresa post Covid del 2021 e l‘attuale difficile fase di conflitto bellico con l‘aumento dei costi delle materie prime, dell‘energia, con l‘aumento probabile dei tassi d’interesse, le complesse procedure di appalti e forniture, la burocrazia.

Il presidente si e‘ detto fiducioso sulla capacità del nostro sistema territoriale  di reagire,   colmando i forti, eccessivi, divari che si registrano in ambito occupazionale giovanile e femminile.

Gli strumenti per vincere questa sfida epocale sono: le specializzazioni di settore, la visione strategica di saper cogliere le opportunità produttive anche nel periodo di crisi, creare sinergie tra i settori produttivi e fare sistema con le eccellenze specifiche dei territori di Rieti e di Viterbo.

Il presidente Merlani ha poi citato una brillante iniziativa che verrà realizzata a breve con la collaborazione tra la Unioncamere Lazio e la Struttura Commissariale del Terremoto a Rieti che porterà notevole risorse al settore del turismo e della ricettività delle aree colpite dal terremoto, attraverso la collaborazione tra pubblico-privato e terzo settore.

Sono poi intervenuti Francesco Monzillo, Segretario generale Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Raffaele Sampalmieri, Consigliere Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Rieti, Nicolo’ Passeri, Consigliere e Responsabile per la formazione Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo! Andrea D’Annibale, Responsabile Ufficio Studi Centro Ceramica di Civita Castellana

Ha moderato l‘incontro  Paola Rita Nives Cuzzocrea (Ufficio Stampa Camera di Commercio di Rieti-Viterbo).

Sono intervenuti a livello istituzionale l‘on. Mauro Rotelli, l‘assessore regionale Alessandra Troncarelli e per la provincia di Viterbo Claudio Parroccini, che hanno sottolineato l’utilità del Rapporto dull‘Economia dell‘Alto Lazio in particolare  per l‘elaborazione delle strategie politico-amministranive d economiche, per fare sistema.   I rappresentanti delle  istituzioni hanno avvertito come imprenditori e lavoratori siano accomunati dalla volontà di ripartire e di crescere nelle rispettive attività .

Una sintesi del Rapporto economico dell‘Alto Lazio

La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ha presentato, nell‘ambito della Giornara dell‘Economia 2022, il primo Rapporto economico sull’Alto Lazio. La nuova Camera di Commercio, nata di recente dall’accorpamento degli Enti Reatino e Viterbese, ha interrotto la tradizione dei Rapporti provinciali  ed esordisce con questo studio dedicato a tutta l’Area dell’Alto Lazio.

Il Rapporto economico dell’Alto Lazio contiene la sintesi dei tradizionali dati di carattere statistico-economico di fonte camerale, oltre ad una serie di indicatori utili per approfondire l’analisi della situazione economica ed imprenditoriale di questa vasta Area. Pur cambiando la connotazione geografica rimane uno strumento fondamentale di programmazione economica, e rappresenta sempre di più un servizio reale alle imprese, poiché la conoscenza è una risorsa strategica per la competitività aziendale: chi conosce il mercato e le opportunità che esso offre ha più chance per vincere le sfide e per delineare strategie di sviluppo.

L’intento che anima lo studio è quello di supportare la messa a sistema di alcune informazioni necessarie soprattutto per l’approntamento di scelte strategiche di lungo respiro da parte delle istituzioni, delle imprese ed in generale di tutti gli attori che a diverso titolo operano in campo politico, economico e sociale.

In un periodo di grandi cambiamenti, sicuramente caratterizzato da incertezze, ma anche da opportunità da cogliere, la Camera di Commercio si pone come osservatore privilegiato degli scenari economici, fornendo informazioni e analisi a supporto di scelte mirate ed efficaci.

Nell’illustrazione del Rapporto, inoltre,  sono stati condotti dai relatori due importanti approfondimenti:

  •  il primo è relativo al settore agricolo ed agroalimentare delle province di Rieti e Viterbo, uno spaccato prevalentemente del settore primario dei due territori, un comparto ancora importante nell’Alto Lazio studiato con dovizia di particolari dagli Ordini dei Dottori Agronomie e Forestali delle due province laziali.
  • il secondo riguarda il rapporto economico delle imprese del Distretto industriale di Civita Castellana, un focus sullo stato di salute delle imprese di quest’Area che rappresenta un nucleo manifatturiero piuttosto importante, analizzato dal Centro Ceramica di Civita Castellana.

Il presidente Domenico Merlani ha espresso l’auspicio che la Giornata dell’Economia ed il Rapporto, unitamente alle molteplici altre attività messe in campo dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, possano contribuire in maniera concreta al miglioramento delle condizioni generali del contesto socio-economico, al fine di favorire una crescita equilibrata del tessuto imprenditoriale e nel contempo una migliore integrazione delle due realtà provinciali dell’Alto Lazio.

Una sintesi dei dati forniti dal segretario generale della Camera  di Commercio Francesco Monzillo nella sua relazione.

Il 27 luglio 2021, al termine di un articolato e complesso processo di accorpamento tra la Camera di Commercio di Rieti e quella di Viterbo, è stata costituita la nuova Camera di Commercio di Rieti-Viterbo.

La nuova Camera di Commercio di Rieti-Viterbo rappresenta un nuovo posizionamento strategico dell’Ente come “Istituzione per l’economia” la cui mission è contribuire allo sviluppo delle imprese e del territorio, alla creazione di un nuovo importante spazio economico, in grado di accrescere la rappresentanza a livello regionale costituito da sistemi produttivi eterogenei, ma che possono svilupparsi in modo armonico e potenziare la capacità di interlocuzione con il livello regionale e nazionale.

I territori del nuovo Ente Camerale presentano, nell’osservazione congiunta, caratteri di elevata complessità. Nel corso del 2021, il contesto economico delle province di Viterbo e di Rieti ha evidenziato una ripresa più o meno in linea rispetto al panorama nazionale nel suo insieme, che ha mostrato un rimbalzo dopo la netta contrazione dell’anno precedente, il quale era stato significativamente influenzato dalle restrizioni sanitarie per la pandemia di Covid-19.

Rispetto alla debacle del sistema Paese le province di Rieti e Viterbo hanno limitato i danni nel 2020 (rispettivamente -4% e -1,7%), ma dalle prime stime di Prometeia crescono, ma meno della media nazionale nel 2021 (+4% Viterbo, +4,3% Rieti).

Analizzando le differenze 2020 e 2021 i due territori recuperano a livello di PIL il livello precovid.

Nel 2021 si evidenzia una ripresa delle iscrizioni di imprese. Le nuove iscrizioni sono passate da 1.823 del 2020 a 2.031 del 2021 a Viterbo e da 813 del 2020 a 909 del 2021 a Rieti, mostrando un aumento di circa +11,4% per la prima e del +11,8% per la seconda. Anche le cancellazioni sono aumentate passando da 1.609 nel 2020 a 1.718 del 2021 a Viterbo (+6,8%), mentre in provincia di 5 Rieti da 685 del 2020 a 781 del 2021 (+14,0%), mantenendo comunque un saldo tra iscrizioni e cessazioni nel 2021 positivo (+313 imprese per la provincia di Viterbo e +128 per Rieti).

La provincia viterbese ha mostrato nel 2021 un tasso di crescita dello stock di imprese positivo (pari al +0,83%), come quella reatina che segue lo stesso andamento all’incirca (+0,82%). Valori che dimostrano il forte atteggiamento di resilienza delle imprese dei due territori; tale indicatore risulta migliore per entrambe le province sia rispetto a quello medio nazionale (-0,19%) che a quello regionale (-6,69%).

Complessivamente, le imprese registrate alla fine del mese di dicembre 2021 a Viterbo sono pari a 38.232 unità, di cui 7.366 imprese artigiane, con un tasso di crescita rispetto all’anno precedente positivo pari al +0,84%, mentre a Rieti risultano alla stessa data 15.659 unità, di cui 3.538 imprese artigiane, anch’esse con un tasso di crescita positivo pari al +0,83%.

Considerando i comparti più significativi in rapporto al livello di influenza sulle attività complessive, nel 2021 il settore agricolo della provincia di Viterbo, che rappresenta una quota del 30,7% sulle attività complessive viterbesi, ha mostrato un andamento pressoché stabile, con un leggero calo pari al -0,1% delle imprese registrate, mentre l’agricoltura reatina ha segnato un calo leggermente più accentuato del -0,5% a fronte di un peso del 23,7% sul totale delle aziende registrate. Il settore delle costruzioni, invece, ha registrato un aumento delle imprese rispetto al 2020 sia nella provincia di Viterbo (+4,1%) che in quella di Rieti (+3,8%), rappresentando il 13,4% del totale delle aziende nella prima provincia e il 16,7% del totale delle imprese nella seconda.

 L’altro settore con un certo peso nelle province di Viterbo e Rieti è quello del commercio, che raccoglie rispettivamente il 20,6% e il 19,1% delle imprese totali e che è calato del -0,8% nel viterbese e del -0,1% nel reatino rispetto al 2020. Anche il settore manifatturiero viterbese ha subito nel 2021 una diminuzione del numero delle aziende registrate pari al -1,9% rispetto all’anno precedente a fronte di un peso del 5,2% sul totale delle attività, mentre quello relativo alla provincia di Rieti ha seguito lo stesso andamento registrando un – 2,0% delle imprese registrate rispetto al 2020 a fronte di un peso del 6,1% sul totale.

Per quanto riguarda le esportazioni, sia nella provincia di Viterbo che in quella di Rieti sono aumentate nel 2021 rispetto all’anno precedente. Nel complesso, esse sono aumentate rispettivamente del +10,2% nella prima e del +9,7% nella seconda provincia. Il comparto che ha mostrato un aumento delle esportazioni è quello relativo ai prodotti alimentari, bevande e tabacco. Le esportazioni relative a questo settore hanno subito nel 2021 rispetto all’anno 6 precedente un incremento del +13,1% per quanto riguarda la provincia di Viterbo e del +175,0% per la provincia di Rieti. I prodotti più esportati in questo comparto per entrambe le province sono quelli a base di carne e quelli che riguardano la carne lavorata e conservata.

Un altro comparto che ha un peso significativo nelle economie delle due province è quello relativo ai prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori. Nel 2021 le esportazioni di questi prodotti sono aumentate rispetto all’anno precedente del +44,0% per la provincia di Rieti, mentre per la provincia di Viterbo sono diminuite del -16,0%.

Altra differenza tra la provincia di Viterbo e quella di Rieti concerne le esportazioni dei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca, che nel 2021 sono diminuite rispetto all’anno precedente del -0,4% per Viterbo, mentre sono aumentate del +204,5% per Rieti.

Per il settore turistico, l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 aveva generato nel 2020 un’evidente crisi nell’ambito del turismo, dopo anni di crescita costante del settore. Nei mesi del lockdown, infatti, la domanda si era quasi del tutto azzerata, così come era drasticamente calata la presenza nelle strutture ricettive.

Nel 2021, invece, si è assistito ad una leggera ripresa di questo settore, con un aumento sia degli arrivi che delle presenze nelle strutture ricettive dovuto maggiormente ai turisti italiani più che a quelli stranieri.

Osservando i dati provinciali, Viterbo presenta un buon posizionamento nella graduatoria nazionale delle province per quanto riguarda l’indice di permanenza media, registrandosi in 47° posizione, con un rapporto presenze/arrivi pari ad una media di 3,3 giorni di presenza, un dato leggermente inferiore rispetto alla media italiana che si attesta, invece, a 3,6.

Molto più in basso troviamo la provincia di Rieti, che si classifica in 98° posizione, con una permanenza media pari a 2,2 giorni di presenza. Con riferimento all’indice di internazionalizzazione turistica, il rapporto tra arrivi stranieri e totale arrivi risulta pari al 12,11% a Viterbo, lontano rispetto al dato nazionale (34,19%).

Per Rieti la situazione è pressoché la stessa della Tuscia, con un valore di 10,97%. Tale informazione mette quindi in evidenza la necessità di potenziare ed investire sul miglioramento della capacità attrattiva nei confronti del turismo estero. Per quanto riguarda, infine, l’indice di concentrazione turistica, il rapporto arrivi/popolazione risulta circa al 64,91% per Viterbo e al 26,51% per Rieti.

Anche in questo caso, l’indice risulta decisamente inferiore a quello registrato per l’Italia (133,4%). Da sottolineare come tali indicatori risultino drasticamente diminuiti rispetto al 2019, che si sono praticamente dimezzati nell’anno della pandemia da Covid-19.

Analizzando il mercato del lavoro nel 2021, rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione del numero degli occupati sia nella provincia di Viterbo (-2,0%) che in quella di Rieti (-4,0%) e un aumento dei disoccupati (+26,9% a Viterbo e +40,7% a Rieti).

Il numero degli occupati aumenta solo nel settore delle costruzioni (+10,9% nella Tuscia e +32,1% nel reatino rispetto al 2020) e a Viterbo anche nel settore dell’agricoltura (+44,1%).

Aumenta il tasso di disoccupazione, che si attesta al 10,9% nel viterbese e al 10,4% nel reatino, a fronte del 9,5% osservato a livello nazionale. Le percentuali osservate mostrano un mercato del lavoro che nelle province di Viterbo e di Rieti fa fatica a riprendersi dagli effetti causati sull’economia dalla pandemia da Covid-19, ma che soprattutto denota degli effetti strutturali negativi.

Per quanto riguarda il mercato del credito, nella provincia di Viterbo i depositi bancari hanno registrato una crescita piuttosto costante negli ultimi anni: anche nel 2021 si conferma questa tendenza, con un aumento del +6,2% rispetto all’anno precedente. Anche nella provincia di Rieti i depositi continuano ad aumentare, registrando nel 2021 un +4,4% rispetto al 2020.

Infine, con riferimento agli impieghi bancari, questi ultimi hanno registrato sia nella provincia di Viterbo che in quella di Rieti un graduale ridimensionamento dal 2016 fino al 2019, mentre nel 2020 sono ritornati ad aumentare, arrivando ad un +1,2% a Viterbo e ad un +1,1% a Rieti nel 2021.

Tale incremento risulta soprattutto a favore delle famiglie, con un rialzo del +4,3% a Viterbo e del +3,4% a Rieti, mentre per le imprese diminuiscono del -2,5% nella Tuscia e del -2,3 nel reatino. Per quanto riguarda i prestiti verso gli altri settori, essi aumentano a Viterbo (+1,3%) e diminuiscono a Rieti (- 4,7%). Tra il 2020 e il 2021 si evidenzia, inoltre, una diminuzione delle sofferenze bancarie, sia nella provincia di Viterbo (-19,8%) che in quella di Rieti (-26,5%), che denota una minore difficoltà del sistema economico locale a far fronte agli impegni finanziari assunti ed una conseguente minore rischiosità del credito.