Ferento 2022, al via la 57ª edizione

Dal 13 luglio al 18 agosto venti appuntamenti tra classici di prosa e concerti omaggio a Battisti, Beatles e De André. Si torna agli orari tradizionali: “Tramonti” alle 19,30 e gli spettacoli nel teatro romano alle 21,15

NewTuscia – VITERBO – Al via la 57esima stagione teatrale di Ferento 2022. Venti gli spettacoli che si susseguiranno dal 13 luglio al 18 agosto, tra il teatro romano e l’area antiche terme. Tutti i dettagli sono stati illustrati questa mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Priori. Ad aprire la conferenza di presentazione sono stati la sindaca Chiara Frontini con l’assessore alla cultura (e vice sindaco) Alfonso Antoniozzi, insieme al direttore artistico della stagione teatrale e presidente del Consorzio Teatro Tuscia Patrizia Natale. “Oggi presentiamo la nuova stagione teatrale di Ferento. La prima conferenza a Palazzo dei Priori che vede la presenza di Alfonso Antoniozzi in veste di assessore alla cultura – ha detto la sindaca Frontini in apertura del suo intervento di saluto -. Stiamo già lavorando alla valorizzazione di questo nostro importante sito archeologico, sia come luogo, sia come servizi per gli spettatori e fruitori in genere. Vedo dal cartellone spettacoli di qualità e con artisti di livello. Torniamo a vivere la nostra estate viterbese in uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti del nostro territorio”.

“Vedere realtà imprenditoriali che non hanno la cultura come obiettivo aziendale, ma investono nella cultura, mi lascia ben sperare – ha sottolineato l’assessore Antoniozzi, riferendosi in particolar modo al supporto di Ance e alla vicinanza di Unindustria – . Si comincia giustamente a pensare che l’investimento nella macchina culturale, nell’industria della cultura sia un investimento a lungo termine, che genera indotto. Spero vivamente che questa collaborazione tra amministrazione e realtà imprenditoriali possa essere sempre più profonda e sempre più radicata – ha proseguito l’assessore Antoniozzi -.

Grazie a Patrizia Natale che con ostinazione, dedizione, coraggio e amore per Ferento è riuscita nel corso degli anni a proporre e garantire un’offerta culturale, seppur con pochi fondi. Ora è arrivato il momento di invertire la rotta. Abbiamo il dovere di sostenere quelle realtà che, con ostinazione e coraggio, non si sono arrese e hanno comunque, nel tempo, continuato a proporre eventi di qualità, nonostante la scarsità dei fondi pubblici. Per questo l’assessorato alla cultura tornerà al meccanismo delle convenzioni. Un meccanismo che terrà conto di importanti criteri, come, appunto, la storicità, la ripetibilità, ovvero la durata nel tempo, e la qualità degli eventi. Un metodo che consente ad operatori culturali di poter programmare, pianificare e contare ogni anno su dei fondi certi. Non è pensabile lasciare gli operatori sospesi, in attesa ogni anno dell’approvazione del bilancio o di altre procedure burocratiche”. Da parte dell’assessore Antoniozzi anche un’altra anticipazione, che riguarda però la prossima stagione. “In due giorni non si cambia l’esistente. E noi ci siamo trovati a lavorare sull’esistente. Stiamo però pensando al prossimo anno. Vogliamo che tutte le persone possano raggiungere Ferento, anche quelle che non guidano. Troveremo la formula giusta per garantire un servizio navetta che parta dal centro cittadino, porti gli spettatori a Ferento, per poi ricondurli in città dopo gli spettacoli. Il minimo che possiamo fare per un sito archeologico che ha bisogno di essere rilanciato e valorizzato. Ferento non è soltanto una stagione teatrale – ha aggiunto e concluso l’assessore Antoniozzi -. Insieme al professor Sgarbi, sono certo, individueremo modo e forma per consentire la resurrezione di un meraviglioso sito archeologico, ad oggi mantenuto in vita dal lavoro volontario di Archeotuscia”. La conferenza è proseguita con le parole di Patrizia Natale, quest’anno alla sua ventesima edizione di Ferento.

“Ad aprire la cinquantasettesima stagione teatrale di Ferento, la ventesima per me, sarà lo spettacolo “Terrapiatta/Heratostene” il prossimo 13 luglio, alle 19.30, nell’area Antiche Terme, mentre la chiusura è prevista il 18 agosto con uno straordinario concerto degli Hotel Supramonte dedicato a Fabrizio De André. Dopo due anni di “emergenza” a causa della pandemia, la programmazione degli spettacoli nell’area archeologica dell’antica città distrutta nel XII secolo, torna a rispettare i tradizionali orari: alle 19,30 (preceduti alle 18.30 dalla visita al sito archeologico) per gli eventi dell’area antiche terme, alle 21,15 per quelli nell’incantevole e suggestivo scenario del teatro romano”. La stagione si svolge con il sostegno del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e dell’Ance, e il patrocinio della Regione Lazio. “Il primo spettacolo nel teatro romano previsto per il 15 luglio (ore 21,15) – prosegue Natale – sarà un classico della danza, “Giselle, affidato alle grazie delle ballerine dell’Ucrainian Classical Ballet, un simbolico omaggio ad una nazione martoriata dalla guerra. Ecco gli altri appuntamenti, ben 13, che si terranno sempre nel teatro romano: il 19 luglio “Le relazioni pericolose” tratto dal famoso omonimo romanzo di Pierre Ambroise-François Choderlos de Laclos con Corinne Clery e Francesco Branchetti; il 23 luglio “il processo” tratto da “L’Apologia di Socrate” e “Critone” di Platone con Francesco Montanari e la partecipazione di Fausto Costantini, autore anche della messa in scena; il 26 luglio sarà la volta di un classico della drammaturgia greca “Edipo a Colono” con interprete Mamadou Dioume per la regia di Gina Merulla; il 28 luglio toccherà ai Battisti Legend in un concerto di 2 ore durante il quale verranno riproposti le più famose canzoni di Lucio Battisti; Tullio Solenghi il 1° agosto sarà interprete di “Odissea, un racconto mediterraneo”, straordinario racconto omerico ideato e diretto da Sergio Maifredi; il giorno successivo sarà di scena “Carmen suite Tangos” serata di danza in due atti del Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta, ancora un classico il 3 agosto, “Fastaff e le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare con interprete Edoardo Siravo per la regia di Carlo Emilio Lerici; fantastico appuntamento il 6 agosto con il concerto dei BeatBox, “Magic Mistery Story” con cui la band si propone di far rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool; Giorgio Marchesi l’8 agosto sarà l’interprete di un’insolita versione di “Il fu Mattia Pascal” tratto dal famoso romanzo di Luigi Pirandello, adattamento e regia di Giorgio Marchesi con musiche dal vivo eseguite da Raffaele Toninelli; l’11 agosto, nel rispetto della tradizione teatrale antica, Mario Zamma sarà l’interprete principale di “Il vantone” di Plauto, versione teatrale e traduzione di Pier Paolo Pasolini per la regia di Nicasio Anzelmo; importante appuntamento il 13 agosto con una novità assoluta “I due Papi”, spettacolo in scena a pochi giorni dal debutto con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo nelle vesti dei due pontefici protagonisti dell’attuale vita della Chiesa romana. Chiusura – come detto – il 18 agosto con l’attesissimo concerto degli Hotel Supramonte. Due gli appuntamenti di “Tramonti” (ore 19,30 area antiche terme) dedicati a “Cultura, arte e territorio”, a cura di Giuseppe Rescifina: il 31 luglio “Brancaleone in Tuscia”, omaggio a Vittorio Gassman per i 100 anni della nascita, con un evento incentrato sui due indimenticabili film girati per gran parte nella Tuscia, con la regia di Mario Monicelli; il 7 agosto “Pasolini, il poeta corsaro alla Torre di Chia”, con letture e testimonianze sulla presenza del grande artista nel viterbese. Gli altri spettacoli di “Tramonti” (sempre alle 19.30): il 20 luglio ancora un omaggio a Pasolini “PPP, Passato, Presente, Pasolini”, drammaturgia di Sebastiano Tringali, regia e coreografia di Aurelio Gatti; il 21 luglio “Mamma, piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello con Rino Di Martino per la regia di Antonella Morea; il 27 luglio “Celeste” incentrato sulla figura di Celeste Di Porto, detta la “Pantera nera”, un’ebrea del ghetto romano, testo e regia di Fabio Pisano e il 12 agosto “Lady D.” con Annalisa Favetti che porta in scena gli ultimi minuti di vita di uno dei personaggi ancora oggi più amati e popolari: Lady Diana Spencer, la principessa triste”.

Anche quest’anno, prima di ogni spettacolo previsto nell’area antiche terme, si terrà la visita guidata del sito, a cura di Archeotuscia (con inizio alle ore 18,30).

All’odierna conferenza stampa sono intervenuti il vice presidente della stessa Archeotuscia Raffaele Donno, Andrea Vergati in rappresentanza della Fondazione Carivit e Andrea Belli, presidente di Ance Viterbo. Presente anche Sergio Saggini, presidente Unindustria Viterbo.