Storia dei casinò in Italia: come sono nate le case da gioco

NewTuscia – Il gioco è nato con l’uomo. Da sempre l’uomo intesse relazioni sociali, impara, si diverte e sviluppa le proprie capacità attraverso il gioco. Non fa eccezione il gioco. La storia ci dice che già 5mila anni fa i dadi erano un passatempo diffuso in Cina; sia la civiltà greca che la civiltà romana amavano giocare. Per esempio, a partire dal V secolo A.C., i giochi più diffusi tra i Romani erano i dadi, ma anche le scommesse su gladiatori e corse dei cavalli.  

Nemmeno durante il medioevo il gioco s’interrompe, ma bisogna aspettare il XV secolo per la nascita della prima casa da gioco in Italia: nel 1638, a Venezia, quando apre il Ridotto di San Moisè. Il casinò nasce all’interno di un palazzo del patrizio Marco Dandolo: oltre alla sala da gioco, la casa da gioco offre due sale da rinfresco, dove veniva servizi caffè, pasticcini, tè e cioccolata. Non tutti potevano accedere al Casinò, e soprattutto era gradito l’anonimato; i frequentatori, infatti, indossavano spesso maschere per nascondere la propria identità.  
 
Il Ridotto di san Moisè, situato nella Ca’ Vendramin Calergi e affacciato sullo splendido Canal Grande, fu chiuso nel 1774 per poi riaprire negli anni Cinquanta del ‘900. Il Casinò di Venezia, tra i più belli del mondo, mantiene ancora il fascino tipico dei palazzi storici. Le sue stanze raccontano secoli di storia italiana, che trasuda dai muri, tra una slot e un tavolo da gioco. Oltretutto, il palazzo del Casinò di Sanremo ha ospitato diverse tappe dell’European Poker Tour, uno degli eventi più importanti del settore.   
 
Il Casinò di Sanremo è il primo casinò pubblico italiano. Nato nel 1905, il casinò è legato anche al mondo della cultura e dello spettacolo italiano. L’edificio che lo ospita, in stile Liberty, è a opera del noto architetto d’oltralpe Eugène Ferret; diventa presto metà di turisti e appassionati di gioco sia italiani che stranieri. Sono passati dalle sue stanze personaggi famosi e nobili, tra cui il principe Ranieri con Grace Kelly e re di diversi paesi europei.  
 
All’interno della struttura si trova il Teatro dell’Opera, che ha visto calcare le scene artisti come giganti del teatro come Luigi Pirandello, a cui di recente è stato dedicato un evento a Soriano nel Cimino, ed Eduardo De Filippo.  
Il Teatro dell’Opera ospita anche il Festival di Sanremo dal 29 gennaio 1951, anno di nascita della kermesse, fino al 1976, quando la sede viene spostata all’Ariston.  
Il Teatro dell’Opera di Sanremo ha inoltre ospitato il concorso di Miss Italia e diverse edizioni di Miss Liguria.  
 
Un altro casinò storico italiano è il Casinò de la Vallée, in Valle d’Aosta. Aperto nel 1921, poi chiusa, fu riaperta nel 1947 e occupa una superficie di oltre 3mila metri quadri. Ha ospitato, per diversi anni, l’Italian Poker Tour.  
 
Una storia particolare è quella del Casinò di Campione d’Italia, chiuso nel 2018 dopo un secolo e riaperto all’inizio di quest’anno. Situato in un’exclave italiana nel Canton Ticino, godeva della vista del Lago di Lugano, venne aperto nel 1917, chiuso nel 1919 e riaperto nel 1933. Nel 2007, al palazzo storico si affiancò un altro edificio a opera dell’architetto Mario Botta, che però non ha trovato riscontro tra il pubblico; al contrario, le scelte stilistiche sono state fortemente criticate.  
 
Nel 1999, infine, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo, è stato aperto il secondo casinò di Venezia, il Ca’ Noghera, un casinò “all’americana” di oltre 6mila metri quadri al cui interno si possono trovare un numero di tutto rispetto di slot.  
 
Se oggi, grazie a siti come PokerStars Casino, è possibile giocare con roulette, baccarat, blackjack e tutti gli altri giochi tipici dal proprio smartphone, un tempo era necessario andare fisicamente in una casa da gioco, meta degli appassionati di tutta Italia (e non solo): oggi è possibile rivivere l’esperienza di gioco senza muoversi da casa, ma un tempo l’esperienza era legata giocoforza alla presenza fisica nei luoghi deputati al gioco.  
 
E altrettanto spesso, come abbiamo visto, la storia del casinò si è affiancata alla storia della cultura, dell’arte e dello spettacolo in un intreccio affascinante.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21