Ciao Barbieretto, il nostro è solo un arrivederci

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Poche parole ma dovute. E, soprattutto, sentite. Il barbieretto è volato via, ma solo fisicamente. Sì, perché Alfredo Lucaccioni, per tutti Alfredino il barbieretto, oggi al Duomo di Viterbo c’era. C’era eccome! Erano le 15 quando ci ha chiamati tutti a raccolta, sotto il sole di questi giorni. E sappiamo tutti cosa sta significando questo giugno che sembra agosto, il più caldo degli agosto. Quasi a volerci fare l’ultima delle sue battute, lui era così, sempre scherzoso. Come voler dire: “Vi convoco tutti come nelle più calde partite della Viterbese sulle gradinate del Rocchi, io c’ero sempre, anche a 40 gradi…”. Sembra avere parlato Alfredino e, tutti noi, fedeli a lui chi per parentela, molti per amicizia, tantissimi per stima del personaggio, hanno risposto: “Sì Alfredo, ci saremo. Come te quando andavi fedele a vedere la tua Viterbese”.

Ecco. Il funerale di Alfredino, oggi, celebrato da S.E. Monsignor Lino Fumagalli, se per ovvi motivi racchiudeva una tristezza collettiva per la scomparsa di una persona buona ed amata da tutti, per altri ha rappresentato una chiamata a raccolta del barbieretto, come a voler dire: “Io ci sarò sempre, per voi, per la mia famiglia, per la mia Viterbese”.


I tifosi si sono dati appuntamento alle 14 a piazza della Morte per accompagnare nell’ultimo viaggio Alfredo, fino alla cattedrale di San Lorenzo. Lo hanno quindi aspettato silenziosi durante la santa messa per poi acclamarlo con tanto di bandiere da stadio gialloblù e suoni e rumori a lui tanto cari, quelli dedicati al Rocchi alla Viterbese. più che tifosi degli amici, una famiglia allargata quella dei tifosi della Viterbese per Alfredino il barbieretto, da sempre presente allo stadio ed alle trasferte della squadra e diventato un uomo simbolo della tifoseria e della stessa società di via della Palazzina.

Dentro la chiesa il pienone perché il barbieretto non poteva che avere questo. Una persona semplice, buona e amica di tutti. Nessuna retorica ma pura realtà, come alla fine dirà esplicitamente anche Diego Foresti ex Dg della Viterbese, amico stretto di Alfredo, venuto per lui e vicino alla moglie Carla. Un’amicizia, quella di Foresti con Alfredo, cresciuta negli anni e diventata fraterna, tanto che “Alfredo mi ha confidato cose che nemmeno mio padre in punto di morte mi ha mai detto”: queste le parole di Foresti. Insieme a lui il ricordo di una tifosa della Viterbese amica stretta di Alfredo.

Il vescovo Fumagalli ha ricordato la bontà di Alfredo e la sua tenacia ed il fatto che, pur nella commozione generale, chi gli ha voluto bene deve andare sul suo esempio: per sette anni ha lottato per la vita e sarà un esempio sempre per tutti.

Alla celebrazione è stata presente la neosindaco di Viterbo Chiara Frontini, che ha abbracciato i familiari di Alfredo ed espresso pubblicamente, con dichiarazioni ufficiali, il cordoglio suo e della città per la scomparsa di Lucaccioni. In chiesa anche l’ex patron della Viterbese Piero Camilli con il figlio ed ex presidente Vincenzo, il team manager Ursini ed il preparatore dei portieri Gobattoni. Presenti anche gli amici di famiglia Alessia Mancini e Gianmaria Santucci e tante altre persone che hanno voluto tributare l’ultimo saluto ad Alfredo. E i tifosi tutti, vera seconda famiglia di Alfredo che, solo 3 settimane fa, avevano fatto una sorpresa al barbieretto andandolo a salutare ed incitare direttamente a casa sua.

Per quanto ci riguarda abbiamo portato il nostro saluto con il sottoscritto e Maurizio Fiorani. Ad Alfredo mi legava una profonda amicizia nata circa due anni fa quando abbiamo iniziato a registrare “Luce Nuova sui fatti”, la trasmissione su Tele Lazio Nord. Ogni settimana di prima mattina andavo da Alfredo per farmi i capelli e lui, sempre dedizioso, mi suggeriva il migliore look televisivo. E, per tutto ciò, ho deciso di dedicare ufficialmente la trasmissione alla memoria di Alfredo Lucaccioni dalla prossima, terza edizione. Lo faremo pubblicamente nel corso di una conferenza stampa in cui illustreremo i dettagli della nuova edizione del programma e spiegheremo le modalità di intitolazione del programma al barbieretto.

Noi saremo vicini alla famiglia per quanto possibile ricordando sempre Alfredo per la sua vicinanza al nostro programma “Luce Nuova sui fatti” e cercando di non dimenticarlo mai, perché, come ha ricordato Foresti nel suo intervento citando Sant’Agostino:

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva
ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di
prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”.

Ciao amico mio!

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21