Buon viaggio leone!

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Amico mio, vola in alto. Più in alto che puoi! Questa mattina la notizia che mai avrei voluto sentirmi dire, purtroppo è arrivata telefonicamente da Maurizio Fiorani, nostro responsabile della redazione sportiva. Un sussulto e, in pochi secondi, tutti i ricordi della nostra recente amicizia, caro Alfredo, mi sono arrivati addosso. L’uno dopo l’altro.

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Avevo iniziato a tagliarmi i capelli da te, una volta alla settimana, alla fine del 2020 quando era cominciata l’avventura di “Luce Nuova sui fatti”, la trasmissione televisiva che anche tu avevi fatto tua per darmi quel look giusto che, con tanta pazienza e professionalità, mi suggerivi e trasformavi con le tue sapienti mani.

Io avevo sentito parlare di te per il tuo amore incondizionato per la Viterbese, che seguivi da sempre, passione nata da generazioni nella tua famiglia. Con tuo padre, di cui andavi fiero per i suoi trascorsi gialloblù. Quella cadenza settimanale così perfetta, mai interrotta, ci aveva fatto diventare amici, confidenti. Mi raccontavi con grande coraggio della tua malattia, esplosa 7 anni fa e della tua voglia di lottare, anche nei momenti in cui, poco prima di dovere rallentare il tuo lavoro, i segni della sofferenza si facevano sentire ed il tuo fisico si stava debilitando sempre più. Ma andavi avanti, come un leone, come i tuoi eroici leoni gialloblù.

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La nostra amicizia “settimanale” era entrata nella mia vita. Eri ormai un amico confidente cui potevi dire tutto. Mi parlavi della tua sacra amicizia con tanti tifosissimi gialloblù e quella con Diego Foresti, mister Calabro e l’ex presidente Camilli. Le gioie della Viterbese vincitrice della Coppa Italia in serie C e quella recente di una salvezza arrivata all’ultimo. La Viterbese era la tua famiglia, quasi come i tuoi stupendi familiari, a cominciare da tua moglie Carla e le tue meravigliose figlie. Avevi realizzato prima il sogno di diventare nonno con Aurora, nata da tua figlia Chiara e Matteo. Quindi quello più ambito, riuscire ad esserci il giorno del matrimonio dei due genitori di Aurora. E ce l’hai fatta alla grande! Me ne parlavi tanto della tua gioia di essere nonno e di tua figlia che si sarebbe sposata. Erano le ultime volte che mi tagliasti i capelli nel tuo salone, ormai diventato una delle mie mete fisse di vita. Eri raggiante e, questo, certamente ti ha dato tanta forza per andare avanti. Con Arianna Cigni ti siamo venuti a trovare facendoti ogni tanto qualche sorpresa. E non solo con lei. Qualche selfie durante la tua attività con me e con chi veniva appositamente per te. Per un saluto e per vedere come stavi.

Quindi lo stop forzato dal lavoro e non ci siamo visti per un po’, ma di tanto in tanto ci sentivamo. Fino ad uno dei momenti più belli per me degli ultimi anni, per te uno dei più belli di sempre: la sorpresa che i tifosi della Viterbese ti hanno fatto appena poche settimane fa. Erano decine e decine con tanto di striscioni, ti hanno urlato di non mollare, che eri uno di loro. L’ho fatto anch’io. Eravamo tutti da te e, la tua espressione quando hai aperto la porta di casa e ti sei trovato di fronte quello spettacolo, era come quella di un bambino quando gli regalano il giocattolo preferito. Stupore, gioia e commozione insieme. Quei ragazzi, più o meno giovani, non hanno esitato un attimo a fare quel gesto: lo abbiamo trasmesso nell’ultima puntata di “Luce Nuova sui fatti” per lasciarlo a futura memoria. In tuo onore. Per sempre.

Mi rimarranno dentro quelle parole che già tanti tifosi stanno ricordando e che hai detto nel momento in cui eri davanti a loro:

“Io non sapevo niente di questa sorpresa – hai detto quel 7 giugno scorso – un’altra gioia dopo che mi sono venuti a trovare Polidori, Volpicelli, Ursini, Camilli e Foresti. Ed ora voi!”. “Sono 7 anni che sto lottando – ha continuato – e come vedete non sono più io. Alessandro Ursini mi ha detto che la Viterbese si iscrive e che va in ritiro il 9 ed il 14, mi ha dato la certezza. Mi hanno dato una grande emozione, Volpicelli non lo conoscevo, persona straordinaria, ho anche saputo le sue vicissitudini che non sapevo. Con Alessandro ci messaggiamo tutte le partite. Ho tentato in ogni modo di curarmi ma non ho neanche mai mollato la mia Viterbese, la seguo come abbonato di Eleven sport: la Viterbese nel cuore non me l’ha levata nessuno. La Viterbese non si tifa, si ama! Mio padre è stato il secondo bomber della storia della Viterbese, Pietro Lucaccioni, quindi pensate noi Lucaccioni che storia che abbiamo. Non la lasciate mai, mai, io in qualsiasi momento dove sto sto tifo Viterbese. Spero di poter venire il 14 a vedere in ritiro a Canepina la squadra. Non la lasciate mai, mai…la Viterbese c’è e non ce la leva nessuno”.

E noi, come tu hai detto per la Viterbese, continueremo a dire di te, ti vorremo sempre bene e ti ameremo e ricorderemo per la tua bontà, determinazione e capacità di essere sempre ben voluto. Non ti dimenticheremo Alfredino per tutti il barbieretto! Ti voglio bene!

Condoglianze alla famiglia dalla nostra redazione.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21