“La Tuscia, un turismo per tutte le stagioni”. Nostra intervista a Vincenzo Peparello

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Nell’ultima  puntata  della stagione televisiva di Fatti e Commenti, condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo sugli schermi di Teleorte e visibile su www.teleorte.it e www.newtuscia.it abbiamo chiesto al presidente di Confesercenti Viterbo e responsabile Area Turismo regionale della confederazione di illustrarci le  prospettive del Turismo nella stagione estiva appena iniziata,  in particolare nella Tuscia.

Abbiamo commentato con Peparello  la graduatoria dei beneficiari del finanziamento per i Progetti locali per la rigenerazione culturale e sociale nellambitodellinvestimento Attrattività” dei borghi, promosso allinizio anno dal Mibact, in attuazione alla missione Turismo e culturadel Pnrr.    Nella graduatoria risulta che più di 33 milioni di euro per 19 progetti, su 29 Comuni del Lazio, saranno destinati alla riqualificazione e alla valorizzazione dei borghi che hanno partecipato al bando.

Nella Tuscia si è giunti a un grande traguardo poiché arriveranno 10 milioni di euro in sette Comuni: Bassano in Teverina, Calcata, Grotte di Castro, Latera, Proceno, San Lorenzo Nuovo e Valentano.

Equesto altro importante risultato della Programmazione negoziatapubblico-privato –  ci ha confermato Vincenzo Peparello. Il risultato è naturalmente dovuto alle professionalità e alla capacità di presentare i progetti e avvalere sui fondi del Pnnr come in questo caso; ma anche su altri progetti delle Reti, dei passati bandi, che premiano appunto professionalità e collaborazione a livello locale. Sette progetti su una trentina complessivamente nel Lazio è davvero un risultato importante per la provincia di Viterbo. Sono circa 10 milioni di finanziamenti per questi sette progetti. I nostri complimenti vanno alle Amministrazioni locali e alle professionalità utilizzate per la progettazione del bando che sono state premiate con i risultati

Per far fronte  alla nuove esigenze del turismo post pandemia Peparello ci ha parlato dello sviluppo dei turismi ambientale (50% della domanda), di quello balneare con le nuove richieste  delle attività motorie e degli sport nautici.

Il turismo enogastronomico ha una dimensione più trasversale e di associa alle altre tipologie, come il turismo termale, la dieta mediterranea e la gastronomia. C’e’ poi il turismo religioso, nella prospettiva del Giubileo 2025.

Peparello ci ha poi riferito che una delle preferenze più sentite dal turista e’  il così detto turismo esperienziale, quello ecosostenibile, il cibo, la cultura ed i Borghi, con la scelta di un turismo lento, attento al paesaggio, alla cultura, alle produzioni locali,  all’artigianato alle tradizioni della Tuscia.

Gli operatori  stanno cercando di sviluppare un segmento turistico termale (ma vanno rilanciate le strutture) del ciclo turismo e quello degli affari.

Al modello del turismo “mordi e fuggi” gli operatori stanno contrapponendo firme di fidelizzazione del turista invitandolo nelle varie stagioni dell’anno che offrono sapori e suggestioni diverse e accattivanti.

Nella  Tuscia – ci ha riferito Peparello – si riscontra un positivo trend nella zona del Lago di Bolsena (presenza di turisti tedeschi, olandesi, inglesi e belgi) , il segmento dei Cammini religiosi, anche nella prospettiva del Giubileo del 2025. Civita di Bagnoregio e’ ormai una meta turistica consolidata, così come la costa degli Etruschi.

Vincenzo Peparello, su nostra sollecitazione, ha concluso l’intervista ricordando l’appuntamento della Dodicesima Edizione di “ Visit Tuscia”, che in ottobre sarà dedicata al turismo esperienziale, turismo lento, per la sostenibilità dei territori e dei luoghi,  con lo slogan “ La Tuscia, un turismo per tutte le stagioni”.