Comune di Civita Castellana e Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia insieme per promuovere arte e cultura

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – L’Amministrazione Giampieri ha aderito alla convenzione Tular Rasnal, proposta dal museo di Villa Giulia, grazie alla quale tutti i cittadini residenti nel territorio di Civita Castellana potranno usufruire di riduzioni dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti per visitare l’ETRU, che contiene anche numerosi reperti archeologici provenienti dall’area civitonica.

“Ringrazio il direttore dell’Etru, dottor Valentino Nizzo, per aver esteso la proposta di convenzione ai cittadini di Civita Castellana, che in questo modo potranno accedere con maggiori facilitazioni al Museo di Villa Giulia – commenta il sindaco Luca Giampieri -. Crediamo nella rete per costruire insieme percorsi culturali che portino la nostra gente a riscoprire e a conoscere meglio le proprie origini, attraverso la conoscenza dei reperti antichi anche del territorio civitonico”.

“Questo accordo permetterà ai cittadini residenti nel comune di Civita Castellana di usufruire di tariffe agevolate per l’ingresso al museo, sia per ingressi singoli che per abbonamenti annuali, dietro esibizione del documento di identità – spiega l’assessore alla Cultura Giovanna Fortuna -. Nel museo di Villa Giulia, nato nel 1889 per accogliere le antichità preromane e in particolare falische, sono esposti moltissimi reperti della nostra città. Tra tutti, i famosissimi Apollo dello Scasato ed il Cratere dell’Aurora, ospitati nella sezione falisco-capenate dedicata esclusivamente al nostro territorio. Anche per questo motivo abbiamo aderito con convinzione ad una proposta di convenzione che possa permettere a tutti i nostri concittadini di fruire ancora più agevolmente delle meraviglie che nel museo di Villa Giulia sono conservate. Una scelta – conclude – che segna un ulteriore passo avanti nell’obiettivo di promuovere la cultura e la storia falisca, favorendo la partecipazione dei cittadini e migliorando la collaborazione tra i vari enti”.