NewTuscia – VITERBO – In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che ricorre il 20 giugno, e dei venti anni dalla costituzione del sistema di accoglienza in Italia,  Arci Solidarietà Viterbo – che gestisce progetti di accoglienza e integrazione in dodici comuni della provincia di Viterbo – promuove due iniziative a Celleno e Viterbo. Dopo la serata di spettacolo del 18 giugno a Celleno è previsto, per mercoledì 22 alle 15:00 un convegno per fare il punto su questi venti anni di accoglienza: Il diritto d’asilo a vent’anni dalla nascita dello SPRAR.

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Il convegno costituisce un momento di approfondimento e di analisi del modello d’accoglienza diffusa che ha avuto il merito di avviare percorsi stabili di integrazione nel territorio attraverso la sperimentazione di una collaborazione continuativa tra amministrazioni locali e terzo settore.

I relatori faranno anche il punto sull’evoluzione delle politiche nazionali ed internazionali in merito al diritto d’asilo, anche in relazione alle recenti crisi umanitarie (Ucraina e Afghanistan).

«La Giornata Mondiale del Rifugiato – afferma Filippo Miraglia, referente nazionale immigrazione di Arci APS – arriva quest’anno mentre è in corso un attacco al diritto d’asilo senza precedenti; i dati pubblicati dall’UNHCR dicono che non ci sono mai state così tante persone in fuga, costrette a lasciare le proprie case e in cerca di protezione: più di 100 milioni di uomini, donne e bambini sono scappati dalle loro case, con la crisi ucraina che rappresenta l’ultima, ma non certo l’unica, guerra che attraversa il nostro pianeta, con il suo carico di morte e violenza.

L’Unione Europea continua ad essere una delle aree del mondo meno investite dalla presenza di profughi, sfollati e rifugiati, la stragrande maggioranza di coloro che sono obbligati a lasciare le loro case, rimangono nelle immediate vicinanze del luogo d’origine, nella speranza di poter fare presto ritorno a casa. Nonostante la realtà rappresentata dai numeri a disposizione di tutti, i governi – e non solo quelli delle destre xenofobe e razziste ­– sono impegnati a impedire con ogni mezzo l’arrivo in Europa di persone in cerca di protezione. L’unica eccezione è stata fatta per i cittadini ucraini, per i quali si è finalmente attivato il meccanismo della protezione temporanea, dopo anni di rifiuti in seno al consiglio europeo.

A 20 anni dall’orrenda legge che ricordiamo come Bossi-Fini, che ha avuto l’unico merito di introdurre il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), la rete d’accoglienza ARCI conta più di 120 progetti SAI con migliaia di posti, decine di circoli rifugio, dove ospitiamo persone senza una casa, e ospitiamo più di mille persone provenienti dall’Ucraina in strutture della nostra rete territoriale o in famiglie collegate all’ARCI.

Il nostro lavoro per promuovere il diritto d’asilo è un lavoro molto concreto che ci consente di tutelare i diritti delle persone a partire da iniziative e attività che rispondono quotidianamente alle esigenze concrete di migliaia di rifugiati e rifugiate. 

 Proprio a partire dalla nostra esperienza e dal nostro lavoro quotidiano – conclude Miraglia – facciamo appello al governo italiano, al parlamento, alle forse democratiche del nostro Paese, affinché si produca una inversione di tendenza nelle politiche sull’asilo e sull’accoglienza, introducendo canali d’accesso legali e sicuri, anche per i richiedenti asilo, e non in misura solo simbolica».

Nell’ambito del convegno verrà anche presentato il Premio di Laurea Simona Sinopoli, indetto da Arci, Asgi, Magistratura Democratica, in collaborazione con Anpi, allo scopo di mantenere vivo il ricordo dell’ex presidente di Arci Roma, del suo impegno sociale e politico per i diritti umani, contro ogni forma di razzismo e fascismo, per i diritti delle donne.

Il convegno di mercoledì 22 giugno alle 15:00, presso l’Auditorium Carivit, al centro culturale Valle Faul, vedrà la partecipazione di Matteo Biffoni (Sindaco di Prato, Anci – Cittalia), Filippo Miraglia (Arci APS), Riccardo Clerici (UNHCR, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), Marco Bianchi (Sindaco di Celleno), Alessandra Capo (Arci Solidarietà Viterbo SRL – Impresa sociale).

Al convegno saranno invitati i sindaci dei Comuni SAI di Acquapendente, Celleno, Orte, Oriolo Romano, Bassano Romano, Vitorchiano, Gallese, Blera, Corchiano, Vallerano, Vignanello e il Commissario Straordinario di Viterbo.

Arci Solidarietà Viterbo SRL Impresa Sociale