Orte rinnova il culto alla Trinità presso il santuario del 1460

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In occasione della Festa della Santissima  Trinità, venerata presso il piccolo santuario impreziosito dagli affreschi di scuola umbra, commissionati dall’eredità Nicolò Cappa di Vigne nel 1460, si svolge domani domenica 12 giugno, come di tradizione, la giornata dedicata alla celebrazione della “Madonna che guarda Orte”,  che verrà’ allietata dal suono della campana, inaugurata nel 2020 ed  offerta dai fedeli, da un’idea scaturita  dal direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale Lirica sul Tevere, Sandro Corelli, come riferito da Silvia Martini, che da decenni si occupa insieme ad altre famiglie della città della conservazione del luogo.

La Campana  e’ realizzata dai maestri artigiani  della  Pontificia Fonderia  Marinelli di Agnone (in provincia di Isernia, la più antica fonderia  al mondo produttrice di campane, fondata intorno all’anno  Mille, una delle poche  attività artigianali a  fregiarsi dello stemma pontificio) che nel 2019, dopo un concerto di campane eseguito durante il Festival Lirico InternazIonale “ Lirica sul Tevere”, accompagnati dal direttore artistico Sandro Corelli sono rimasti affascinati dalla preziosità spirituale, ambientale ed artistica della Chiesina della Madonna della Trinità che guarda con benevolenza Orte.

La campana reca scolpita questa invocazione: ” Madonna che guardi Orte, effondi sul suo popolo il dolce rintocco dellinfinito amore del Dio uno e trino”.

La santa Messa, verrà celebrata   dal parroco don Maurizio Medici. 

Ricordiamo che il piccolo santuario è legato alla  profonda religiosità  del culto  alla Madonna della Santissima Trinità, sviluppatosi spontaneamente nella verdeggiante collina utilizzata per secoli  come  Romitorio da frati dedicati alla meditazione solitaria e, successivamente caratterizzata  dalla vita comunitaria del Convento  francescano di San Bernardino da Siena, con la presenza di affreschi significativi di scuola Umbra dedicati al mistero della Santissima Trinità.

Di notte, nelle domeniche e nelle festività principali, il santuario della Trinità è illuminato in modo suggestivo da centinaia di lumi, conferendo alla collina che guarda il centro storico di Orte una caratteristica atmosfera di meditazione e di gioiosa  serenità interiore.

I fedeli partecipano alla salita del Colle con religiosa partecipazione, ammirando ed immergendosi nella  rigogliosa vegetazione del luogo, tra i più belli della città.

Alessandro Camilli, poeta e storico  del Novecento, ha dedicato al Piccolo Santuario queste parole: “ Umile, minuscolo, splendente. Oltre la via di ferro fermi ogni giorno il mio sguardo. Vagante pe’ consueti spazi. La tua dolce solitudine avvolta di verde e di superna luce rapisce l’anima. Ne sono avvinto anch’io. E se l’angoscia m’assale e lo sconforto il cuore mi devasta, Consolatrice mi infondi la Speranza. “