NewTuscia – VIGNANELLO – Commemorate le vittime dell’Eccidio nazista del Corpus Domini avvenuto a Vignanello nel giugno 1944. Presente anche una delegazione dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia – Anpi

Il Comune di Vignanello, in collaborazione con l’Associazione culturale Sifà, ha organizzato anche quest’anno una emozionante iniziativa presso i giardini comunali per commemorare le vittime dell’Eccidio del Corpus Domini, avvenuto per mano nazista nel giugno di 78 anni fa durante la fine della Seconda guerra mondiale.

La commemorazione ha riportato alla memoria come il paese di Vignanello fu oggetto di una feroce rappresaglia nella quale, per mano delle truppe tedesche in ritirata, persero la vita oltre 30 residenti e ci furono più di 50 uccisioni e feriti.

Diversi e significativi gli interventi tra questi quello del sindaco di Vignanello Federico Grattarola, di Tommaso Marini autore del testo Quelle vite spezzate che ricostruisce in maniera dettagliata gli accadimenti di quei giornidi Pina Perazzadell’Associazione culturale Sifà impegnata nel mantenere la memoria e nello studio  dell’inquadramento storico di questo terribile avvenimento.

Gli studenti delle scuole medie e del Liceo artistico “U. Midossi” di Vignanello, impegnati in un percorso didattico sulla memoria del secondo conflitto mondiale, hanno dato voce ad alcuni brani del libro Quelle vite spezzate.

L’autore ha poi scandito il nome di ciascuna delle 32 vittime che sono state impersonate con grande emozione e partecipazione da 32 tra gli studenti presenti.

Enrico Mezzetti, presidente del Comitato Provinciale dell’Anpi, ha fatto rilevare nel suo intervento come la rimozione per molto tempo dalla memoria collettiva di questo terribile accadimento sia riconducibile ai contrapposti orientamenti – che si fronteggiavano all’epoca degli eventi e che hanno continuato a fronteggiarsi nei decenni successivi- tra chi, in occasione della ritirata dell’esercito tedesco, predicava l’attendismo, cioè l’inazione in attesa dell’arrivo delle forze anglo-americane, e chi invece avvertiva l’esigenza che alla liberazione contribuisse attivamente il popolo italiano con quella che è stata la Resistenza e che ha ridato orgoglio e dignità internazionali al nostro Paese.

Le stragi, ha proseguito il presidente Mezzetti, sono la tipica e tragica reazione di ogni esercito invasore di fronte ad un popolo invaso, popolo che è inevitabilmente solidale con chi difende il proprio territorio. Con la consapevolezza che la responsabiltà prima di tutte le tragedie provocate dalla guerra è necessariamente riconducibile a chi quella guerra ha scatenato e cioè, nel caso del nostro Paese, al governo fascista del criminale Benito Mussolini.

Daniele Colonna, presidente della sezione studenti “Aldo Laterza” di Viterbo, ha ribadito il ruolo fondamentale dei giovani nel rinnovamento e nella difesa della democrazia per non vanificare le vite immolate per la libertà resistendo alla paura infusa per alimentare nazionalismo e militarismo che negli ultimi tempi hanno dato vita a storture molto pericolose per la vita democratica del nostro paese.

Comunicato stampa a cura del Comitato provinciale dell’Anpi di Viterbo