Tecnologia: dalla società in rete alla platform society

NewTuscia – L’idea che il sistema dei media rappresenti il terreno di coltivazione della sfera pubblica si rinnova e si estende, nel nuovo millennio, all’ecosistema comunicativo digitale integrato da internet e dai social network. È infatti evidente che il mondo della comunicazione fondato sulla dimensione online è quantitativamente più ampio, ma è anche più qualitativamente diverso da quello permesso sulla stampa nei secoli scorsi o più di recente dalla stessa televisione. Le tecnologie digitali permettono a individui e gruppi di farsi “presumer” (ovvero produttori e consumatori allo stesso tempo) di informazione e di conoscenza.

Un modello che funziona con il many-to-many

Aumentando la quantità di informazione complessivamente disponibile, si estendono le opportunità per superare il classico modello di comunicazione broadcast (da uno a molti) dei mass media tradizionali a favore di un modello many-to-many, si moltiplicano le occasioni per coltivare reti di relazioni, confronto e scambio tra soggetti diversi. In una parola aumenta il grado potenziale di accessibilità e di partecipazione alla sfera pubblica. Accanto a nuove opportunità, si presentano anche nuovi rischi: abbiamo visto in particolare quello relativo al digital divide di primo, secondo e terzo livello, cioè quello relativo alla proliferazione di fake news, e quello relativo al potere di algoritmi privati e segreti, sottratti al controllo della collettività. Questa oscillazione tra opportunità e rischi rappresenta un’ambivalenza caratteristica della società contemporanea e una sottovalutazione conduce talvolta a letture ingenuamente integrate o al contrario apocalittiche a forme di ideologia o di utopie millenaristiche.

Disintermediazione nella network society

Un’ulteriore ambivalenza riguarda gli opposti e complementari processi di disintermediazione e re-intermediazione. La network society e l’individualismo reticolare rendono possibile l’indipendenza degli individui da alcune figure e istruzioni che hanno tradizionalmente assunto il ruolo di intermediari di informazione e conoscenza. Sotto questo punto di vista la rete e il web possono fornire delle chiavi di lettura che fino a qualche tempo fa non erano nemmeno concepibili per gli utenti di media tradizionali. Ed è interessante per esempio notare il nuovo ruolo assunto dai malati di particolari patologie: mentre un tempo erano in balia dei medici per quanto riguardava diagnosi, terapie e prospettive di guarigione e il loro ruolo era praticamente passivo, mentre oggi sono organizzati attraverso forme di organizzazioni di auto-aiuto, creando una rete di informazioni alternative e spesso molto utili, quantomeno in termini di tempestività con cui affrontano le problematiche, anche se qualche volta si rendono protagonisti della diffusione di colossali bufale e di fake news che vengono scambiate tra utenti come se fossero invece verità certificate.

L’aumento di una rete di comunicazione interpersonale

Questo processo di disintermediazione riguarda in varia misura tutti gli individui della società occidentale che oltre a godere di nuove possibilità di connessione tra di loro, trovano aperte le porte di vasti archivi di dati, informazioni, conoscenze, notizie un tempo privilegio esclusivo di categorie sociali deputate a svolgere professionalmente determinate attività. Oggi possiamo osservare ad esempio porzioni di territorio dal satellite ed effettuare facilmente rilievi sul campo guidati da apparecchi Gps, quando ieri questo era appannaggio dei geografi militari. Possiamo inoltre consultare la letteratura biomedica su banche dati ad accesso aperto, tutte cose che fino a qualche tempo fa avevano dei costi esorbitanti. Non solo: oggi abbiamo accesso in tempo reale rispetto ai lanci delle principali agenzie di stampa senza dover passare attraverso la mediazione di giornalisti professionisti.

Che cosa è cambiato per il settore dello svago e della videoludica

Naturalmente anche il settore dello svago e del divertimento si è dovuto adattare e modificare alla rapidità con cui oggi può essere veicolato un prodotto non fisico. Pensiamo ad esempio alla musica cosiddetta liquida, che in forma gratuita o non può essere fruita nel momento esatto in cui l’artista e l’etichetta decidono di lanciarla sulle piattaforme. Lo stesso vale per le serie tv, per il cinema e per i libri in formato e-book kindle digitale. Un discorso a parte merita infine il cloud gaming, che ha gettato le prime basi prima ancora che una piattaforma come Apple fiutasse l’affare d’oro, attraverso i siti di gambling digitale di casino online, oggi sempre più diffusi tra gli appassionati di gioco d’azzardo virtuale. Apple, Google e Microsoft sono ancora una volta attori e protagonisti di una nuova rivoluzione ludica, su scala globale e virtuale.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21