“Repubblica in Festa”: interviene Daniele Colonna 

NewTuscia – VITERBO – Sono Daniele Colonna presidente della sezione ANPI Studenti città di Viterbo Aldo Laterza.

L’evento di oggi è prova dell’enorme rilevanza culturale delle iniziative promosse dall’ANPI. Questa è un’iniziativa che coinvolge un’eccellenza della formazione culturale e artistica italiana e che si svolge nella nostra Università della Tuscia, con la quale come Anpi studenti stiamo collaborando, sin dalla nostra assemblea fondativa, perché riteniamo che le istituzioni scolastiche e di Alta formazione siano fondamentali per proteggere e accrescere la democrazia.

Come studenti non vogliamo solo ribadire il ruolo democratico dei nostri luoghi di studio ma esserne promotori e parte attiva.

Con questo concerto inoltre mi sembra doveroso parlare di quanto sia importante promuovere la cultura e garantire a tutti gli artisti e musicisti la possibilità di esprimersi in piena libertà. Allo stesso modo è bene ricordare che dietro ogni evento culturale c’è una fitta rete di lavorati che rende possibile la promozione della cultura. Questa categoria è vittima troppo spesso di condizioni lavorative precarie che si sono aggravate durante l’epidemia da Covid-19. Il mio pensiero in questo giorno, dove si celebra quella che dovrebbe essere la Repubblica del lavoro, non può che andare a loro e a tutte le persone che seppur lavorando non riescono a vivere del proprio lavoro e ad emanciparsi attraverso il proprio mestiere. I nostri Padri Costituenti avevano individuato il ruolo centrale del lavoro come sviluppo ed emancipazione dell’individuo e della collettività. A dimostrazione di questo infatti secondo l’articolo 41 l’iniziativa economica è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

La Costituzione quindi non vede il lavoro come semplice mezzo di sostentamento e accumulazione, bisogni bassi e primitivi, ma lo vede come spinta propulsiva per una nuova società e per una libertà di tutti.

Possiamo affermare che i valori della nostra Patria non sono i valori dei nazionalismi e dei sovranismi ma sono i valori dell’umanità tutta, della collaborazione, del lavoro,

dell’emancipazione personale e collettiva e dell’armonia fra stato ed individuo.

Sta a noi qui giorno per giorno realizzare e portare nella vita concreta e quotidiana questi valori, far sì che il cittadino li incontri tutti i giorni.

Sta a noi realizzarli sia per una necessità oggettiva, e in quanto giovani sappiamo bene che un diritto perso oggi nel lavoro e nel sociale è un diritto in meno per il nostro futuro, sia per non rendere vano il sacrificio di migliaia di uomini, donne e giovani che diedero la vita sconfiggendo e ponendo fine al regime della paura, dell’estremo rifiuto del diverso, del cieco orgoglio nazionalistico. Oggi siamo chiamati dalla storia a sconfiggere di nuovo la paura collettiva, terreno fertile per il nazionalismo e il totalitarismo, riaffermando e realizzando i valori della Costituzione.

Questo sforzo è possibile solo partecipando attivamente alla vita democratica del Paese, prendendo posizione riguardo alla situazione attuale e rinunciando al parassitismo

dell’indifferenza.

Ed è proprio in questo periodo così difficile, dove troppo spesso ci si divide e non si trovano le parole che la musica rappresenta un mezzo di unione in quanto linguaggio universale che si appella all’umanità di ognuno di noi. 

Daniele Colonna

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21